Fiorentina, l’appello di Commisso: “Basta cori razzisti contro i napoletani. Juventus? Tifosi, fate i bravi…”

Fiorentina, l’appello di Commisso: “Basta cori razzisti contro i napoletani. Juventus? Tifosi, fate i bravi…”

Le dichiarazioni rilasciate dal proprietario della Fiorentina: “Mi aspettavo una partita peggiore contro il Napoli, ma migliore con il Genoa”

Poco più di una settimana e sarà Fiorentina-Juventus, match valido per la terza giornata del campionato di Serie A.

Chi si è espresso in vista della sfida in programma il prossimo 14 settembre allo Stadio “Artemio Franchi” è il nuovo proprietario del club viola, Rocco Commisso. Diversi sono stati, d’altra parte, i temi trattati dal noto imprenditore italo-americano e numero uno di Mediacom: dalle sconfitte maturate fin qui contro Napoli e Genoa, alla scelta di non cedere uno degli uomini copertina della squadra di Vincenzo Montella, ovvero Federico Chiesa.

“Contro la Juventus ci sarò. Ora però devo tornare in America per affari. Preoccupato per la partita? Vediamo che succede ma dalla squadra al mister, da Pradè a Joe, tutti hanno il mio supporto, okay? Almeno fino a oggi… (ride, ndr). Io mi aspettavo una partita peggiore contro il Napoli, ma migliore con il Genoa. Abbiamo perso entrambe, ma la delusione è stata che la seconda partita è stata peggiore della prima, che a mio parere invece era stata eccellente. Adesso vediamo, ma noi vogliamo, io in primis, supportare Montella. Tutti vogliono fare meglio, lasciamoli lavorare: ci può stare un inizio in salita, dateci tempo. Un messaggio ai tifosi in vista della sfida contro i bianconeri? Vinciamo e basta. Fate i bravi e no ‘Juve m…'”, sono state le sue parole.

MERCATO – “Noi partivamo svantaggiati perché abbiamo avuto solo due mesi. Però posso dire che non mi piace molto il sistema dei procuratori e la sessione è troppo lunga. Ormai siamo a quasi quattro mesi di trattative. Poi non mi piace il fatto che un procuratore ogni volta che sposta un giocatore debba prendere le commissioni così invece di fare un solo trasferimento in quattro stagioni, prova a farne una a ogni sessione di mercato. ‘It’s not good’ secondo me, forse non si avranno più bandiere, forse sono romantico e troppo vecchio. Ma sarebbe bello se un giocatore venisse qui come fece Antognoni e restasse dieci anni. Se lo facesse Chiesa? Se vuol restare sì, ma sono i giocatori che comandano qui. E i contratti non valgono niente. Se giocano bene chiedono più soldi, ma nessuno viene mai a dire ‘Ho giocato male, prenderò meno soldi’. Il segreto per tenere Chiesa? Molto semplice, gli ho detto: ‘No, non si può’. Se gli ho fatto una promessa? Magari che costruirò una squadra con cui potrà lottare per grandi traguardi. Lasciamolo stare, adesso è impegnato in Nazionale. Con me è sempre stato bravissimo, sempre rispettoso con me e con mia moglie, sia qui che a New York”.

STADIO E CENTRO SPORTIVO – “Ci vuole tempo, vediamo cosa succede. Non vogliamo che i nostri tifosi si bagnino quando piove. In Italia se vogliamo andare avanti dobbiamo fare le cose in maniera più veloce. C’è la volontà, i soldi ci sono, fatemi fare qualcosa. Per quanto riguarda il centro sportivo abbiamo diverse ipotesi, ma non dico quali altrimenti il prezzo sale, voglio che sia bellissimo e grandioso. Dobbiamo estendere il nostro marketing, internazionalizzare il marchio, per esempio in Cina”.

CORI RAZZISTI – “Nessun presidente in Italia si è mai speso davvero o ha preso le distanze dai cori razzisti come quelli ai napoletani? Io le prendo. Il primo giorno che sono arrivato qui un gruppo di tifosi mi ha chiesto un selfie e nella foto hanno mostrato una sciarpa con scritto ‘Juve m…’. Io non lo sapevo e non mi è piaciuto per niente. Tutti si devono rispettare, sia le altre squadre che i tifosi. i cori degli ultrà gigliati contro i Della Valle? Mi hanno dato fastidio. Mia moglie che era accanto a me mi ha chiesto: ‘Ma perché fanno così?’. Io dico: lasciate stare chi c’era prima, andiamo avanti”, ha concluso Commisso.

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