Fiorentina-Juventus, Montella: “Vinto il 60% dei duelli, orgoglioso della mia squadra. Ribery? Ha la mentalità del campione, Castrovilli…”

Fiorentina-Juventus, Montella: “Vinto il 60% dei duelli, orgoglioso della mia squadra. Ribery? Ha la mentalità del campione, Castrovilli…”

Le dichiarazioni del tecnico della Fiorentina, Vincenzo Montella, a margine della gara pareggiata contro i bianconeri

Un pareggio che sa di vittoria.

Dopo due successi nelle prime due giornate di campionato, il primo stop per la Viola, arriva al Franchi: è questo l’esito della sfida andato in scena questo pomeriggio tra i gigliati e i Campioni d’Italia in carica, già costretti a fare i conti con il primo pareggio in campionato. Risultato che riempie di orgoglio il tecnico Vincenzo Montella, intervenuto ai microfoni di “Sky Sport”, al triplice fischio.

“Sono orgoglioso, perché la squadra ha fatto due partite e mezzo di livello contro avversari notevoli, quasi imbattibili. Oggi la squadra mi è piaciuta moltissimo, abbiamo vinto il 60% dei duelli, è stata una partita completa in cui ci è mancato il gol, e per quello dispiace. Ma penso che anche i tifosi fiorentini oggi siano orgogliosi, la ciliegina sarebbe stata la vittoria. Continueremo a lavorare ma sono contento. A fine mercato ho tirato una riga. Da inizio campionato a fine mercato la squadra ha comprato quattro giocatori. Dateci tempo di lavorare, di conoscerci. Ci vuole un po’ di tempo ma la squadra mi è piaciuta”.

L’allenatore si è poi espresso sull’interpretazione della gara di oggi: “Sì, vero, nelle altre partite avevamo interpretato male qualche situazione. Oggi avevamo anche più esperienza, e partite giocate, in campo e questo aiuta tutti. Nella pausa abbiamo potuto contare su Ribery, Boateng, Castrovilli, Pulgar… Mi preoccupavano semmai i tre difensori che avevano fatto poco più di un allenamento insieme. Però per un allenatore è meraviglioso quando anche nelle difficoltà poi vede la squadra che lo segue. E non c’è vittoria più grande”.

Chiosa finale sui singoli: “Come ha visto Ribery? “Per lui ogni partita è uguale, e questa è la mentalità del campione. Quando ha ripreso CR7 è l’orgoglio che riesce poi a trasmettere anche a tutti noi. Qualche indicazione bisogna darla ma legge bene le situazioni. Castrovilli? Stravedo per Gaetano, e già dopo due allenamenti a Moena decisi di toglierlo dal mercato. Per me ad oggi è il giocatore col migliore cambio di passo tra i centrocampisti della Serie A. Se col tempo riuscirà anche a fare qualche gol in più troveremo magari il degno erede di Antognoni. Pedro? “Lasciamolo crescere di condizione. In ogni squadra poi ovviamente la differenza la fa quanti gol riesci a segnare. Se distribuiamo bene, se ne segna tanti uno solo va bene uguale”.

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