Dybala: “CR7 e Messi simili. Tutto sul rapporto con Sarri. Juventus? Mi sento importante, ma…”

Le parole dell’attaccante bianconero, Paulo Dybala, durante un’intervista concessa ai microfoni del quotidiano francese “El Pais”

Paulo Dybala a 360°.

Si gode il suo momento la “Joya”, resosi protagonista in occasione della sfida contro l’Atalanta: vinta in rimonta a Bergamo, grazie ad una sua prodezza che al 92° ha chiuso definitivamente la partita dopo la splendida doppietta di Higuain. Intervistato ai microfoni del quotidiano francese “El Pais”, l’attaccante ex Palermo, si è raccontato a 360° soffermandosi sul suo stato di forma e sul rapporto con Maurizio Sarri.

“La Juve? Mi sento un giocatore importante, rispettato dai compagni, ma non mi sento un leader. Un leader deve trasmettere, deve sapere quando è il caso di parlare ad un compagno. O semplicemente, a volte, non deve dire nulla. Evre, per esempio, era un leader, anche Buffon lo è. L’arrivo di Ronaldo alla Juve? Lo posso studiare tutti i giorni in allenamento. Chi non sarebbe felice di allenarsi con i migliori? Sarri? Ha una maniera particolare di intendere il gioco, io, come tutti gli altri attaccanti, mi diverto con lui. Abbiamo più possesso palla, creiamo più occasioni. In certe partite creiamo 20 palle gol, immaginate il divertimento per un attaccante.

Infine, due battute sui Ronaldo e Messi: il primo, compagno di squadra nel club, il secondo, nella Seleccion. “Ronaldo e Messi? Fuori dal campo sono due persone molto tranquille, dentro sono due mostri. Ho sentito che Luis Scola diceva che sia Leo che Cristiano entrano in campo convinti di essere i migliori e che per questo sono i migliori. E sono sicuro che sia così.”

 

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