Athletic Bilbao-Barcellona, Koeman spiega: “Ecco quando vedrete il mio gioco. Neo presidente? Rispondo così”

Le parole del tecnico blaugrana in conferenza stampa

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Bisognerà aspettare per vedere il vero Barcellona.

Queste le parole di Ronald Koeman, tecnico del Barcellona intervenuto alla vigilia della sfida di Liga tra i blaugrana e l’Athletic Bilbao. L’allenatore olandese ha commentato in conferenza stampa il match contro la compagine basca, affrontando vari spunti di una gara molto importante per il prosieguo della stagione per i catalani: “L’arrivo di Marcelino? Potrebbero cambiare il loro sistema di gioco. Dipende dal nuovo allenatore. Ma non cambierà molto neanche perché sono due sessioni di allenamento. L’influenza non credo sia molto grande. È una squadra che gioca in casa, che mostra il suo volto, ama stringersi, correre, giocare fisicamente. So che ultimamente ha giocato 4-2-3-1 e Marcelino è un allenatore con una storia di 4-4-2. Devi essere preparato per i due o tre possibili sistemi con cui possono giocare. La mia impronta? A poco a poco vedremo quello che vogliamo. Sono arrivato ad agosto e abbiamo cercato di portare avanti la squadra. Penso che ci siano anche molti infortunati, oltre ad una rosa che non ho potuto cambiare molto e, in questo senso, ogni allenatore ha bisogno di più tempo per imporre le proprie idee”.

Koeman ha poi proseguito chiarendo quanto accaduto in seguito ad alcune positività al Covid 19 riscontrate all’interno dello staff tecnico balugrana : “Ci sono cose nella vita che non puoi controllare. Ieri pomeriggio mi hanno chiamato perché nel nostro staff c’erano due persone risultate positive. Abbiamo seguito il protocollo LaLiga di sospendere l’allenamento, fare la PCR e aspettare questo pomeriggio. Sono arrivato alle 15:30 e ho aspettato che non ci fossero più cose negative. Per fortuna tutti sono stati negativi e abbiamo potuto allenarci e prepararci per la partita di domani”. 

L’allenatore catalano ha poi parlato del mercato e della possibilità di poter assistere all’ascesa di un neo presidente: “Ogni squadra e qualsiasi allenatore guarda a come migliorare una squadra. Anche io. L’unica cosa che ho fatto è mettere un piano degli infortunati e dei giocatori che potrebbero arrivare. Dipende dal club se è possibile o meno. Se possibile, verrà attivato. E se non è possibile, continueremo con quello che abbiamo. Elezioni? Non posso commentare problemi di salute. Se è qualcosa legato alla pandemia, potrebbe essere un motivo per cambiare la data. Ma dal punto di vista sportivo, devi farli il prima possibile perché è un momento importante per la società. Ma la salute è la cosa più importante e bisogna fare di tutto per fermare la pandemia”.

Chiosa finale sullo svantaggio di non avere il supporto dei tifosi sugli spalti: “Giocare senza pubblico? È sempre uno svantaggio. Qualsiasi giocatore, sia fuori che a casa, ha bisogno di un pubblico. San Mamés è un ottimo campo dove giocare. Le squadre basche mostrano i loro volti, i tifosi aiutano sempre. Senza un pubblico è totalmente diverso. Devi avere motivazione”.

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