Juventus-Inter, Zoff: “Basta criticare Sarri, può ancora dire la sua. Scudetto? Occhio alla Lazio!”

L’ex portiere di Juventus e Nazionale azzurra ha detto la sua in merito alla lotta Scudetto e all’andamento dei bianconeri in Europa

Dino Zoff nel giorno del suo settantottesimo compleanno ha trattato diversi temi: dalla lotta Scudetto fino all’impegno a Euro 202o dell’Italia.

L’ex numero 1 della Nazionale azzurra, ai microfoni di Radio Bianconera, si è soffermato sul momento vissuto dalla Juventus di Maurizio Sarri che in settimana ha ceduto per 1-0 in casa del Lione nella gara valida per l’andata degli ottavi di finale di Champions League.

“Non trovo logiche le critiche a Sarri, la Juventus è ancora in corsa per tutto. Ha ancora le possibilità di fare molto bene. Poi nel calcio si cambia spesso, basta poco per rilanciarsi. Io non vedo questo problema legato al gioco, la Juventus ha una rosa grandiosa e può fare cose da grande. L’allenatore conta un 20%, però se fai danni conta il 50. Sicuramente l’allenatore dà qualcosa, ma le grandi squadre hanno sempre avuto grandissimi giocatori. Non sono così negativo. Io credo che Sarri sia in linea per completare i progetti che ha in testa”.

L’ex portiere dell’Italia campione del Mondo nel 1982 si è anche espresso sullo lotta Scudetto che vede al momento coinvolte tre squadre del calibro di Juventus, Inter e Lazio.

Fa piacere vedere lì la Lazio, fa un bel calcio, piacevole da vedere. Poi che ci sia un po’ di lotta in testa è importante per tutto il movimento calcio, crea entusiasmo in varie parti d’Italia e in tutto il mondo del calcio. Poi chi è più bravo vincerà. Io credo che sia la Lazio che l’Inter siano pericolosi. I nerazzurri hanno una bella rosa, si sono rinforzati e hanno un organico di tutto rispetto. La Lazio magari non ha impegni fuori dal campionato, quindi anche se non ha una rosa ampia come quella della Juve può dire comunque la sua. Italia? I risultati fatti fin qui sono straordinari, Mancini sta lavorando alla grande e penso che l’Italia possa dire la sua all’Europeo. Non so quante squadre ci siano più forti di noi”.

 

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