Non spariamo, ma non chiudiamo gli occhi. Perché sul gol della Macedonia che ci ha negato i Mondiali del Qatar, Donnarumma ha denunciato lo stesso letargo. E l’altra sera, poco prima del gol, è parso in ritardo sul tiro a giro di Elmas che ha fatto la barba al palo. Non sarà che giocare in un campionato poco allenante come quello francese gli faccia male?
"Ca**ate, e non si offenda se uso questa parola. Elmas era a diciassette metri, ha visto l’angolo e ha calciato fulmineo con tutta la forza e con tutto l’effetto che un bravo calciatore può imprimere al pallone. Se finiva in porta, era imparabile. Non si può trarre un teorema da singoli episodi. Se Benzema gli ruba il pallone fallosamente e fa gol, non si può dire che Gigio non sappia giocare con i piedi. Questo è un modo di raccontare il calcio che sconfina nel pregiudizio".
Martedì sera la sfida con l'Ucraina a "San Siro", la sua ex casa ai tempi del Milan - "Lo conosco, ha una freddezza che sa gestire l’emozione. Comunque è meglio essere insultati che ignorati. Donnarumma a ventiquattro anni ha giocato già trecento partite. Ne giocherà ancora almeno il doppio. Dell’errore di Skopje non parleremo più".
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