Italia-Usa, Mancini: “Il gol? E’ un problema, se non segni non vinci. In attacco ci sarà Lasagna…”

Italia-Usa, Mancini: “Il gol? E’ un problema, se non segni non vinci. In attacco ci sarà Lasagna…”

Le parole del ct degli azzurri alla vigilia della sfida contro gli Stati Uniti

L’Italia si prepara a tornare in campo.

Dopo il deludente pareggio a reti bianche contro il Portogallo tra le mura di San Siro, costato il primo posto nel gruppo della Lega A e la qualificazione alla Final Four della Nations League, gli azzurri affronteranno gli USA nell’ultimo test amichevole disponibile prima della ripresa dei campionati.

Alla vigilia del match il ct Roberto Mancini è intervenuto in conferenza stampa, parlando della difficoltà che i hanno i suoi uomini nel trovare la via del gol e sciogliendo alcuni dubbi relativi al modulo e ai calciatori che scenderanno in campo: “È un problema sì, perché se non segni non vinci. Però nelle ultime tre partite abbiamo avuto venti palle gol: è questione anche di sfortuna, deve girare un po’ la ruota. L’importante è creare e giocare in attacco: i gol li sanno fare, li faranno. E a proposito di Immobile, contro il Portogallo ha fatto un’ottima partita e può capitare una giornata sfortunata: è tornato a casa solo perché, quando si può, si fa un favore ai giocatori più utilizzati dei club che giocano ogni tre giorni. Attaccanti? Ne abbiamo tre (Lasagna, Pavoletti e Kean, ndr) e il più probabile è Lasagna. Per provare il ‘nuovo 4-3-3‘ ho aspettato di avere tutti i giocatori che nelle prime convocazioni erano infortunati: ad esempio Verratti, disponibile solo dalla gara contro l’Ucraina in poi. L’avevo visto bene in coppia con Jorginho nell’amichevole di marzo contro l’Argentina: ci abbiamo provato, pensando che ci saremmo riusciti perché quelli bravi riescono sempre a giocare insieme. Vedersi solo ogni tanto e fare così in fretta non era facile, ma è stato fondamentale: bisognava trovare il bandolo della matassa per mettere in piedi in fretta una squadra competitiva. E andando avanti così, nei prossimi mesi potremo giocarcela alla pari con tutti, in Europa“.

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