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Le dichiarazioni

Italia-Spagna, Mancini avverte i suoi: “Ogni partita è un esame”

Italia-Spagna, Mancini avverte i suoi: “Ogni partita è un esame”

Le dichiarazioni del ct dell'Italia, Roberto Mancini, in vista della semifinale di Nations League contro la Spagna

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Dalla semifinale di Nations League contro la Spagna, alla proposta di giocare i Mondiali ogni due anni, allo scarso impiego di Gianluigi Donnarumma al PSG: sono tantissimi i temi trattati dal ct della Nazionale italiana, Roberto Mancini, intervenuto al forum " "Rinascita Italia: The Young Hope - La scuola Fino a Prova Contraria" in corso ieri e oggi a Roma. Il commissario tecnico azzurro, durante l'intervista, ha fatto il punto sul momento vissuto dalla squadra dopo la vittoria degli Europei.

"Abbiamo avuto più difficoltà al primo raduno dopo l'Europeo, ora  i ragazzi hanno giocato diverse partite e stanno tutti meglio. Speriamo di fare una buona semifinale e se possibile anche una buona finale. Sono le quattro migliori europee, per noi è importante la Nations League. Nuovi innesti? Ce ne sono tanti di giovani, bisogna dare la possibilità a tutti i ragazzi di potersi esprimere. Essendo giovani, di errori se ne possono fare. Abbiamo il problema che le partite coincidono con l'Under 21 ed è importante anche per la qualificazione alle Olimpiadi. In Italia poi ogni partita è un esame, puoi vincere un europeo o un mondiale ma la partita dopo devi vincere ed è giusto così. I ragazzi però hanno fatto tutto bene finora".

"È stata un'estate meravigliosa a livello sportivo - continua Mancini -, l'Italia difficilmente sbaglia e noi siamo stati davvero felici per aver riempito di gioia tutti gli italiani. All'Italia auguro di tornare alla normalità, che i giovani tornino a scuola e che il Paese riparta alla grande anche grazie alla spinta dello sport di questa estate. Alle Olimpiadi di Tokyo mi hanno emozionato i cento metri, il salto in alto, la staffetta, dove abbiamo sempre avuto grandi difficoltà. Vederle vincere così è stata una grande emozione, ma al pari delle altre medaglie e della pallavolo campione d'Europa con le due nazionali".

Il Ct si è poi espresso sulla proposta di far giocare i Mondiali ogni due anni: "Non voglio dire di no o di sì, ma il Mondiale è una cosa talmente straordinaria che aspettarlo quattro anni diventava un'emozione. Farlo ogni due, c'è il rischio che diventi una cosa normale. Donnarumma? Ha fatto una grande partita in Champions (contro il City, ndr), è il più grande portiere del mondo in questo momento e sebbene al Psg ci sia un altro grande portiere (Navas, ndr) non credo resterà ancora a lungo in panchina. Penso che possa aiutare il Psg a vincere la Champions. Continuità? Non credo sia un problema per la Nazionale"

 

 

 

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