Italia, la carica di Mancini: “Zaniolo può farcela per l’Europeo. Chiesa? Ho un consiglio per lui”. E sulla lotta scudetto…

Italia, la carica di Mancini: “Zaniolo può farcela per l’Europeo. Chiesa? Ho un consiglio per lui”. E sulla lotta scudetto…

Le dichiarazioni rilasciate dal commissario tecnico della Nazionale italiana in vista di Euro 2020: “Speriamo vinca la meno forte…”

“Mi spiace per Zaniolo, sarebbe migliorato ancora. Nicolò è unico perché copre più ruoli, è potente e ha caratteristiche diverse dagli altri”.

Parola di Roberto Mancini. Diversi sono stati i temi trattati dal commissario tecnico della Nazionale italiana, intervistato ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’ in vista di Euro 2020: dal grave infortunio occorso a Nicolò Zaniolo che ne ha messo a rischio la presenza per il massimo torneo calcistico europeo, alla lotta scudetto in Serie A che vede attualmente protagonista Juventus e Inter, con la Lazio inseguitrice a sorpresa.

“Al telefono l’ho sentito bene, Nicolò è carico: è giovane, può farcela per l’Europeo. Su chi punterò in attacco fra Immobile e Belotti? A marzo giocheranno un’amichevole a testa. I venti gol di Immobile non cambiano le gerarchie. L’importante è che continuino a segnare e arrivino bene a giugno. Avremo due centravanti titolari, con caratteristiche diverse. Chiesa? Federico gioca in una posizione in cui non rende. Non è un attaccante, fatica spalle alla porta. Ha bisogno della linea, sulla fascia diventa devastante. Deve pensare che lo aspetta un grande Europeo. L’ho detto a suo padre: ‘Digli che stia rilassato, che ritrovi tranquillità e allegria. E pensi che gioca a calcio. Non capita a tutti, è un privilegio'”, sono state le sue parole.

FAVORITE – “L’Inghilterra è cresciuta, ma a fine stagione paga sempre la stanchezza. La Francia mondiale è ancora giovane. La Spagna ha sempre il suo calcio. Speriamo vinca la meno forte… – ha scherzato Mancini -. Una volta Cruijff disse ‘L’Italia non può vincere, ma contro l’Italia puoi perdere’. È questo che dobbiamo cambiare: pensare che senza prendere gol prima o poi uno lo facciamo. Il primo giorno dissi alla squadra ‘Dobbiamo fare qualcosa di diverso, altrimenti della Nazionale alla gente non fregherà più nulla: non possiamo continuare a vincere 1-0. Rischiamo e, se prendiamo gol, pazienza’”.

LOTTA SCUDETTO E NON SOLO – “Duello aperto Juve e Inter, con l’incognita della Lazio che non ha l’impegno europeo e, se si trova lì verso la fine… La Juventus è più forte, ha più scelta, ma l’Inter è molto vicina, si è rinforzata, può accadere di tutto. Ibrahimovic al Milan? I rossoneri avevano bisogno di un giocatore di carattere che riportasse entusiasmo. Ricordo quando chiedevano a Jabbar ‘Come fai a giocare a 40 anni?’. Rispondeva ‘Perché adesso, prima di correre, penso’. Zlatan sa sempre cosa deve fare con la palla”, ha concluso.

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