Italia, Florenzi: “Questa Nazionale coinvolge la gente, daremo sempre il massimo. Virus? Ho la mia idea”

Le parole di Alessandro Florenzi dal ritiro della Nazionale italiana

Questa Nazionale trascina la gente.

Così il terzino destro della Nazionale italiana Alessandro Florenzi, intervenuto direttamente dal raduno della rappresentativa di Roberto Mancini. Il classe ’91 dopo la breve parentesi al Valencia e il ritorno a Roma è passato al PSG, con il quale ha già collezionato 5 apparizioni di cui quattro dal primo minuto. In vista della sfida amichevole che l’Italia dovrà disputare nella serata di mercoledì, Florenzi ha espresso le sue sensazioni proprio su questo match e sull’aria che si respira all’interno dello spogliatoio azzurro: “Per l’amichevole contro la Moldavia (in programma mercoledì 7 ottobre, ndr) Mancini ci ha già detto che dobbiamo affrontarla con l’obiettivo di vincere per il ranking. La Nazionale non è trascinante solo per i club, ma anche per la gente. In molti mi chiedono della Nazionale, evidentemente li facciamo divertire. L’impronta di Mancini è evidente, qualunque giocatore riesce ad inserirsi nel gruppo come se fosse qui da tanto tempo. Siamo stati bravi a ritrovarci dopo la situazione determinata dal Coronavirus, speriamo di poter preparare l’Europeo senza intoppi”.

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Florenzi si è poi soffermato sulle sue prime impressioni dopo il passaggio ai francesi del PSG:  “A Parigi il gruppo mi ha accolto subito bene, riesco ad esprimere il mio calcio e lo faccio assieme a dei campioni, alcuni di loro fra i migliori al mondo. Livello del campionato? Inferiore alla A, ma il Psg è un mondo a parte. Ieri sera piccolo spavento perché abbiamo fatto un atterraggio di emergenza, siamo dovuti rientrare a Parigi e ripartire stamattina. Per fortuna tutto è andato bene”.

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Chiosa finale sulla sua paura per il coronavirus e sulla partita contro l’Olanda che si giocherà a Bergamo, epicentro italiano del contagio: “Quando sono qui con la Nazionale e a Parigi con la squadra mi sento molto sicuro, siamo sorvegliati praticamente ventiquattro ore su ventiquattro. Nella vita privata noi giocatori dobbiamo essere bravi a fare una vita diversa dal normale, cercare di uscire il meno possibile ed evitare di frequentare posti affollati. Rappresentare l’Italia dopo aver visto la sofferenza vissuta dal nostro Paese negli ultimi mesi ci ha dato una spinta in più, ci inorgoglisce. Saremo felici di giocare a Bergamo una partita dal sapore speciale”.

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