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Italia, Balotelli strizza l’occhio a Mancini: “Se mi convoca torno anche a piedi”

Italia, Balotelli strizza l’occhio a Mancini: “Se mi convoca torno anche a piedi”

Balotelli sogna un ritorno in Nazionale: "Con Mancini ottimo rapporto. Se mi convocasse tornerei a piedi dalla Turchia"

Mediagol (gm) ⚽️

Non si spengono i riflettori sull'Italia di Mancini dopo la mancata qualificazione ai Mondiali del 2022 in Qatar attraverso i gironi. Il flop degli azzurri nelle sfide contro Svizzera e Irlanda del Nord hanno, infatti, messo in luce la sterilità del reparto offensivo. Un argomento caldo, lungamente dibattuto negli ultimi giorni, che ha portato addetti ai lavori e non a ipotizzare nuove soluzione in attacco in vista dei playoff. A candidarsi per un ritorno in Nazionale è Mario Balotelli, protagonista della puntata del canale Twitch OCW Sport.

"Se sapessi oggi di essere convocato per gli spareggi di marzo, partirei a piedi dalla TurchiaSono sempre stato pronto ad andare in Nazionale, dopo gli ultimi due anni e mezzo sto bene. Per me sarebbe un sogno vestire la maglia, azzurra, come è sempre stato. Mancini non mi ha chiamato perché lui conosce il mio potenziale e non sono ancora a quel livello. Ora ho fino a marzo per arrivare al top della condizione".

Balotelli si è soffermato anche sul rapporto con Roberto Mancini: "Con Mancini ho un ottimo rapporto, da sempre. Lui mi ha seranamente detto quello che vuole da me affinché io possa tornare in Nazionale. E io lo farò. Se l'ho sentito ultimamente? Sì. Quello che lui vuole da me lo ha già detto più volte. Io non devo promettere niente a me stesso. Lui lo sa che se io sto bene perché non dovrebbe convocarmi?. Ciro è un bomber e in Nazionale è un attaccante che serve tanto alla squadra. Fa tanto lavoro sporco e in più fa gol. Per le mie caratteristiche potrei giocare in coppia con tutti. E quindi anche con Ciro. Posso giocare bene con tutti"

Chiosa finale sulla decisione di scegliere l'Adana Demirspor, in Turchia: "Prima però ho rifiutato un'offerta dall'Italia. Con il mister ho un rapporto ottimo, c'è fiducia reciproca. Ho fatto più gol prima che adesso? Con il Nizza bene e dopo sono stato al Marsiglia che è andata bene anche lì. I problemi che ho avuto a Brescia li sapete bene, diciamo che c'era un presidente molto particolare. Ho fatto metà stagione e nell'altra metà non ho mai giocato poi l'anno dopo sono andato a Monza in B, ma avendo iniziato a stagione in corso non è andata bene. Oggi non credo che rifarei quella scelta. Gli ultimi due anni e mezzo sono stati difficili, è normale che la media gol cali".

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