Svolta nell'assegnazione della sede degli Europei2032, contesi da Italia e Turchia: si va verso l'organizzazione congiunta dell'evento

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Se pochi mesi fa era sfida tra Italia e Turchia per ospitare gli Europei del 2032, adesso si è arrivati ad un punto di svolta. I due paesi vanno verso l'organizzazione congiunta della rassegna, visti gli investimenti importanti che entrambe le federazioni dovranno sobbarcarsi. "Non dico fosse l'unica soluzione, ma certo data la situazione è la migliore". Così il presidente del CONI, Giovanni Malagò.

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Nel mese di aprile di quest'anno, la FIGC ha consegnato all'UEFA il dossier delle città indicate per ospitare la competizione europea. Nello stesso momento anche la Turchia si è fatta avanti, proponendo le proprie sedi. Ora è arrivata la decisione, condivisa, di non concorrere l'uno contro l'altro ma di cooperare. "Considerati gli investimenti da fare,  è meglio condividere. La Turchia? E' un Paese importante e si è candidata molte volte da sola senza ottenere l'assegnazione...". Conclude infine il numero uno del CONI.

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La presa di posizione favorevole arriva ovviamente anche dalla Federcalcio turca. Il presidente Mehmet Buyukeks è intervenuto sulla questione, dichiarando la propria totale disponibilità: "Abbiamo preso una decisione importante sia per il calcio turco che per quello europeo. La nostra partnership con la Figc riflette i valori di amicizia e cooperazione nel calcio europeo. Questa azione congiunta è parte di una cultura simile e profonda, una storia radicata che va avanti da secoli. Credo che rafforzerà la cooperazione esistente tra i due Paesi del Mediterraneo e costruirà un ponte importante per il futuro del nostro calcio"

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