Napoli, Milik ripensa alla rapina: “Nessuna pistola alla testa. Città normale, ma gli orologi…”

Napoli, Milik ripensa alla rapina: “Nessuna pistola alla testa. Città normale, ma gli orologi…”

L’attaccante Arkadiusz Milik torna a parlare della rapina subita qualche settimana fa in provincia di Napoli

Arkadiusz Milik torna a parlare della rapina subita qualche settimana fa a Varcaturo, mentre si accingeva a rientrare a casa.

L’attaccante del Napoli, intervistato dal portiere della Juventus Szczesny e dal ciclista Lukasz Wisniowski nel corso di un programma trasmesso su Youtube, ha ripercorso i momenti di terrore vissuti una notte di inizio ottobre, quando due banditi a volto coperto gli hanno sottratto il Rolex che aveva al polso, tuttavia smentendo un indiscrezione secondo cui i rapinatori avrebbero puntato una pistola alla sua tempia:
“Nessuno mi ha puntato una pistola alla testaNapoli è una città normale, eppure fanno attenzione agli orologi e ai gioielli. Per questo probabilmente i napoletani non li mettono in mostra. In quell’occasione non mi aspettavo problemi, avevo l’orologio e tra l’altro non ero a Napoli ma vicino la mia abitazione. Non me l’aspettavo. Dopo la rapina ho ricevuto una decina di messaggi su Instagram in cui mi chiedevano che ora fosse, è stato un po’ spiacevole. Ad Hamsik è capitato due volte. La prima volta gli hanno restituito il maltolto, la seconda no. Insomma, aveva il 50% di chance (ndr. ride)“.

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