Napoli, De Laurentiis: “Ecco cosa penso di Piatek e Lasagna, Ancelotti mi ha stupito”. Sullo stadio nuovo e il PSG…

Napoli, De Laurentiis: “Ecco cosa penso di Piatek e Lasagna, Ancelotti mi ha stupito”. Sullo stadio nuovo e il PSG…

L’intervista al patron del club partenopeo, Aurelio De Laurentiis, tra mercato e Champions League con un occhio al centravanti polacco del Genoa

Tutti gli occhi puntati su Krzysztof Piatek.

L’attaccante polacco classe 1995 è la vera rivelazione di questo avvio di stagione in Serie A, con la realizzazione di ben nove gol in sette giornate di campionato. Sembrerebbe che il centravanti del Genoa sia nel mirino di diversi top club non soltanto italiani, tra cui spicca il Napoli che avrebbe già concretizzato il proprio interesse, per bocca dello stesso presidente azzurro Aurelio De Laurentiis, il quale avrebbe già discusso del possibile affare con il patron del Grifone, Enrico Preziosi. Di seguito le dichiarazioni rilasciate dal noto produttore cinematografico, intervenuto ai microfoni dei giornalisti presenti a Solopaca, in occasione della nascita di un club Napoli a lui intitolato.

PIATEK E LASAGNA
Ho parlato di Piatek con Preziosi ed il suo agente, ci incontreremo a breve. Non ho però necessità di far le cose di fretta, così come non mi va di partecipare ad aste. Senza nulla togliere al giocatore, bisogna valutare se ha le capacità di rendere nella nostra squadra così come lo fa con la maglia del Genoa. Non compriamo così tanto per comprare, bisogna aspettare la crescita di alcuni elementi che può non essere immediata. Qui se si sbaglia una gara uno è bruciato, grandissimo errore che non mi tocca. Per me un calciatore ha capacità ed è valido per un gioco o non è valido per un altro. Un esempio? Prendiamo Lasagna, Mancini ad esempio ha fatto benissimo a farlo entrare contro la Polonia, prova ne è che ha fatto l’assist per il gol vittoria. Ora tutti ne parlano, ma era lo stesso di ieri e quando ne parlava il buon Giuntoli, suo sostenitore, invece pareva valesse meno in altri contesti“.

CAPITOLO ANCELOTTI
Ho deciso di lasciare tranquillo il nostro allenatore, ha un contratto triennale ma vogliamo presto portarlo a sei anni. Capisco che la strada è lunga e piena di insidie, non possiamo evitarle, ma quest’anno avevo dato nove gare ad Ancelotti per ambientarsi, l’ha fatto rapidamente e mi ha colpito quando ci siamo sentiti prima del Liverpool. Mi ha detto convinto ‘Questa sera noi vinciamo’, fino all’87° minuto non è successo nulla ma poi ha segnato Insigne e mi sono ricordato le sue parole. Ha parlato di Napoli come una famiglia? Non mi sono meravigliato, lui è l’esempio di chi ha vinto dappertutto in Italia, Spagna, Germania, Inghilterra, Francia. L’abbiamo visto già in Champions“.

STADIO E SOSPETTA COMBINE PSG-STELLA ROSSA
Qui si potrebbe corriere il rischio anche di azzerare tutto con soltanto due squadre in corsa, così sentivo dire ieri in quel di Capri. Per quanto riguarda la nostra sfida, so perfettamente che loro hanno Mpabbé, Neymar e Cavani ma io me la vado a giocare con Ancelotti. Lo stadio? Le Universiadi porteranno dei lavori grazie alla Regione, che interverrà per riparare sediolini, bagni, spogliatoi, impianti e varie situazioni. Successivamente continueremo a negoziare con il Comune per assegnarlo nei prossimi 100 anni, oppure mettere in atto una lunga concessione. Faccio parte del comitato per le universiadi, dunque osserverà se i lavori verranno fatti a opera d’arte, ma il commissario è all’altezza, ha grandi capacità per gestire le operazioni“.

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