Napoli, Caliendo: “Cavani? E’ napoletano nell’animo, ma sono contrario al suo ritorno…”

Napoli, Caliendo: “Cavani? E’ napoletano nell’animo, ma sono contrario al suo ritorno…”

Il dirigente sportivo ha parlato di un possibile ritorno del Matador e ha svelato i retroscena dell’operazione che avrebbe portato il Divin codino in azzurro

I tifosi del Napoli continuano a sognare Edinson Cavani.

Già nel corso della sessione estiva di calciomercato il centravanti uruguiano era stato accostato agli azzurri, ma Aurelio De Laurentiis aveva quasi immediatamente smentito la trattativa, a causa di alcuni problemi legati al suo ingaggio, considerato troppo oneroso: adesso però potrebbero esserci concrete possibilità, dal momento che il numero nove sembra essere intenzionato a non rinnovare il suo contratto, in scadenza nel 2020, anche a causa del brutto rapporto instaurato con l’altra stella del PSG, il brasiliano Neymar.

A parlare di una possibile riapertura dell’affare è intervenuto l’agente e dirigente sportivo Antonio Caliendo, che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni nel corso della trasmissione “Un calcio alla Radio“, in onda su Radio Crc, mostrandosi contrario al ritorno in azzurro del MatadorCavani? Ieri l’ho visto, è napoletano nell’animo. Sono rimasto veramente sorpreso per come parla, per come agisce, per il rispetto verso gli altri. Ha quel carattere napoletano, che tutti ci dicono che siamo simpatici, affabili. Cavani è un napoletano nato in Uruguay e che ora è a Parigi. Il suo ritorno? Il problema è il Paris Saint Germain, poi c’è l’ingaggio che credo non sia nelle idee del presidente degli azzurri. Io personalmente gli portai un’offerta di 20 milioni dalla Cina e il fratello me ne ha chiesti 40. Siamo a livelli stratosferici. Per tornare a Napoli penso che possa al massimo sperare ad un dieci per cento rispetto a quello che vuole. Spalmare l’ingaggio? Questo dovete chiederlo a suo fratello, che è il suo procuratore. Il problema è vedere se ci sono i presupposti per ritornare a Napoli. Io non lo riporterei al Napoli. I ritorni sono sempre diversi. Cavani ha dato quello che ha dato agli azzurri. Dover tornare vuol dire che deve eguagliarsi se non superarsi, considerando che non è un giovanissimo non sarebbe semplice“.

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