Napoli-Arsenal, Koulibaly: “Proveremo l’impresa, voglio vincere con questa maglia. Mercato? Troppe chiacchiere”

Napoli-Arsenal, Koulibaly: “Proveremo l’impresa, voglio vincere con questa maglia. Mercato? Troppe chiacchiere”

Kalidou Koulibaly dipinge di azzurro il suo futuro: “Non penso al mercato, spero di vincere molti trofei qui a Napoli”

Parla Kalidou Koulibaly.

Il conto alla rovescia è già iniziato: tra poche ore, il Napoli ospiterà l’Arsenal nella serata del ritorno dei quarti di finale di Europa League, agli uomini di Carlo Ancelotti servirà  l’impresa per accedere in semifinale, dopo il 2-0 incassato all’andata all’Emirates Stadium.

Ad accendere la gara del San Paolo ci ha pensato il difensore senegalese, stella del club partenopeo che fa gola a molti top club europei, che intervenuto ai microfoni del Corriere della Sera, ha caricato la squadra in vista della gara di questa sera, per il quale passa l’ultimo obiettivo stagionale del Napoli, stoppando anche le voci mercato, dipingendo di azzurro il suo futuro e non solo.

“Sono un giocatore del Napoli e darò il cento per cento per vincere qualcosa con questa maglia. Il mercato è fatto di tante chiacchiere. Preferisco i fatti, che poi ci aiutano a vincere. E a diventare grandi insieme. Sono cresciuto rispetto a cinque anni fa ma non ho ancora vinto nulla. Si diventa grandi quando nella bacheca ci sono i trofei, spero di raggiungere questo obiettivo qui a Napoli. Quest’anno sarebbe bellissimo e proveremo l’impresa. Altrimenti sarà per la prossima stagione”.

ANCELOTTI – “È un uomo sereno, ci sta trasmettendo la mentalità giusta. Allenatore aperto e abituato a questo tipo di partite, ha vinto tanto nella sua carriera, ma alla fine siamo noi ad andare in campo e se sbagliamo atteggiamento è solo colpa nostra”.

RAZZISMO – “Ripenso spesso ai fatti di Milano, ma quell’episodio ha aiutato la mia crescita anche e soprattutto come uomo. Dentro sento sempre la forza per combattere il razzismo, ma adesso ho capito che reagire in campo è controproducente”.

HIGUAIN – “Era e resta un fuoriclasse, ma forse ha fatto qualche scelta un po’ sbagliata. Ammetto comunque che qui a Napoli era un dio”.

 

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