Napoli, Amoruso sull’ipotesi Gattuso per il dopo Ancelotti: “A Palermo non l’ho mai visto lavorare. Sarebbe clamoroso”

“Di sicuro è un allenatore che piace alla piazza, su questo non ho dubbi. Ha grande grinta e questo piace ai tifosi. Non so, eventualmente, cosa potrebbe offrire al Napoli”

Non credo sia giusto sostituire Ancelotti, anzi per me sarebbe clamoroso“.

Questo il pensiero di Nicola Amoruso, ex attaccante del Napoli, in merito ad un possibile ribaltone sulla panchina dei partenopei. Il nome più caldo per la sostituzione di Carlo Ancelotti è quello di Rino Gattuso, ex tecnico di Palermo e Milan. Nell’esperienza con la squadra rosanero, durata poche settimane nel 2013, Amoruso ha ricoperto il direttore sportivo della società siciliana, con Gattuso sulla panchina: “Gattuso? Non potrei commentare il suo operato, non l’ho mai visto neppure lavorare“, ha raccontato ai microfoni di “Tuttonapoli.net“. Dopo l’esonero di Gattuso, avvenuto il 25 settembre 2013 alla sesta giornata di campionato, a Palermo arrivò Iachini che concluse la stagione con la promozione in Serie A e il record di punti nel campionato cadetto.

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Amoruso si anche espresso su come, secondo lui, verrebbe accolto a Napoli un tecnico come Gattuso: “Di sicuro è un allenatore che piace alla piazza, su questo non ho dubbi. Ha grande grinta e questo piace ai tifosi. Non so, eventualmente, cosa potrebbe offrire al Napoli. Magari può essere una sorpresa, al Milan ha fatto buone cose, ma io ho un’altra idea… Non credo sia giusto sostituire Ancelotti, anzi per me sarebbe clamoroso. Parliamo di un allenatore di grande esperienza che ha vinto ovunque. Certo, c’è un momento di difficoltà che dura da tanto tempo, ma non è lui la causa principale. Tutto nasce da una serie di episodi che hanno portato a questo momento critico“.

Infine, l’ex attaccante si è anche espresso sulle possibili soluzione che potrebbe attuare il Napoli per uscire da questa situazione delicata che sta attraversando:  “L’ambiente si deve ricompattare. Tutti devono tornare a pensare al bene comune, ovvero al Napoli e ai risultati del campo. Altrimenti, anche col cambio di allenatore cambierebbe poco. Se i dissidi tra società e giocatore continuano anche uno come Gattuso, per fare un esempio, può avere le stesse difficoltà di Ancelotti“.

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