Bayern Monaco-Milan, Giampaolo: “Non mi interessa il risultato, ma la qualità e la prestazione”

Bayern Monaco-Milan, Giampaolo: “Non mi interessa il risultato, ma la qualità e la prestazione”

Il tecnico dei rossoneri ha parlato alla vigilia della sfida contro i bavaresi, valida per la ICC

Il Milan si prepara all’esordio in ICC.

Alle ore 03.00 di domani i rossoneri sfideranno il Bayern Monaco in quella che sarà la prima amichevole della International Champions Cup: per il nuovo tecnico Marco Giampaolo sarà una grandissima occasione per mettere alla prova i primi risultati dei suoi allenamenti.

Alla vigilia del match il tecnico è intervenuto in conferenza stampa, rilasciando le seguenti dichiarazioni: “L’impegno è di alto livello. Lavoriamo insieme da 10 giorni e mi aspetto di vedere le cose sulle quali abbiamo lavorato. Tra il fuso e il viaggio, facciamo sempre i conti con l’orologio. Però sono fiducioso, la squadra ha lavorato molto bene e con dedizione. Con senso di responsabilità. Qualcosa tireremo fuori e questi sono test che ci diranno dove siamo, dove dobbiamo lavorare e su come prosegue l’interazione tra i giocatori. La formazione? Io so che la formazione è il vezzo di chi scrive, ma io la formazione la penso alla mattina. È l’ultimo dei miei pensieri. Non c’è il calcio di Giampaolo. Io ho un’idea, i calciatori con le loro qualità devono provare a realizzare l’idea. Vogliamo essere qualcosa di riconoscibile, il percorso è lungo e tortuoso, ma dobbiamo avere una visione per raggiungere risultati più importanti. Sono appena 10 giorni che stiamo assieme, dobbiamo fare ancora tanto. Il risultato mi interessa relativamente, mi interessa la qualità della prestazione e la volontà di recitare un ruolo dentro la partita, che dovrà essere il nostro mantra. Di strada da fare ne abbiamo tanta e sono test che ci permetteranno di fare valutazioni, ogni volta migliori, ogni volta più pertinenti“.

Infine un commento su Krzysztof Piątek, che ha scelto di indossare la maglia numero 9: “Kris lo conoscevo da avversario, adesso lo sto conoscendo perché lo sto allenando. È un calciatore completo: ha forza, tecnica, senso del gol e della profondità. In questi 10 giorni mi è piaciuto molto“.

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