Valencia-Juventus, Allegri: “Quando c’era da giocare a calcio lo abbiamo fatto. Bernardeschi? E’ cresciuto…”

Valencia-Juventus, Allegri: “Quando c’era da giocare a calcio lo abbiamo fatto. Bernardeschi? E’ cresciuto…”

Le parole del tecnico dei bianconeri al termine del match contro il club spagnolo

Parla Massimiliano Allegri.

Il tecnico della Juventus è intervenuto ai microfoni di Sky Sport al termine del match di Champions League contro il Valencia, conclusosi con il risultato di 0 a 2 grazie alle reti di Miralem Pjanic: “I ragazzi stasera son stati molto bravi, abbiamo rischiato poco e niente. Dopo il 2-0 abbiamo concesso qualche tiro a loro, ma era anche normale. Quando c’era da giocare a calcio lo abbiamo fatto, quando c’era da difendere abbiamo difeso. L’espulsione di Ronaldo ha fatto salire la tensione, ma la Champions dà un’attenzione diversa. Il Valencia è una squadra che aggredisce, lo stadio spinge e noi siamo stati bravissimi“.

La sfida è stata certamente condizionata dall’espulsione di Cristiano Ronaldo, che ha lasciato il campo di gioco in lacrime dopo un contatto con Murillo, e ha costretto gli attuali Campioni d’Italia a giocare in inferiorità numerica per la fine del primo tempo e per l’intero corso del secondo: “Il VAR avrebbe aiutato l’arbitro in questa decisione. In Champions, al 30’, non si può rimanere in dieci per un episodio dubbio. Lo perderemo per qualche giornata, dispiace“.

Su Federico Bernardeschi, uno dei migliori in campo questa sera: “Berna? Dopo l’allenamento di ieri ero nel casino: tutti hanno lavorato bene, l’unico che non avrei fatto giocare era Douglas Costa perché ti porti dietro le scorie di quanto accaduto domenica. Bernardeschi è cresciuto molto sotto tutti i punti di vista: è diventato un calciatore da Juventus e sono sereno nel farlo giocare“.

Infine un commento su Paulo Dybala, che anche in questa occasione è rimasto in panchina per 90 minuti: “Se non si fosse fatto male Khedira, sarebbe stata una mossa utile per attaccare tra le linee. Gli episodi hanno fatto sì che rimanesse in panchina, dispiace lasciarlo fuori. Lui come Cuadrado ed altri calciatori. All’inizio serviva più fisicità e presenza sulle palle inattive“.

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