Ronaldo: “Juventus meglio del Real Madrid, Allegri onesto e professionale. Champions League? Non è un’ossessione…”

Ronaldo: “Juventus meglio del Real Madrid, Allegri onesto e professionale. Champions League? Non è un’ossessione…”

L’intervista rilasciata dall’asso portoghese, Cristiano Ronaldo, ai microfoni de La Gazzetta dello Sport

Cristiano Ronaldo si racconta a 360°.

Il fenomeno portoghese, sbarcato a Torino quest’estate a fronte di un corrispettivo pari a 100 milioni di euro – più altri 12 di oneri accessori -, che ne fanno il trasferimento più oneroso della storia della Serie A, è già l’idolo indiscusso della tifoseria italiana.

L’attaccante della Vecchia Signora, che con la maglia bianconera ha già messo a segno 10 gol e 6 assist, intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, ha raccontato i suoi primi 5 mesi da giocatore della Juventus: “Sono molto felice di essere qui, la città è molto carina, i tifosi molto gentili e la Juventus è un club fantastico, con una organizzazione stupefacente. Qui i giocatori sono umili, lavorano molto. Sì, la mia impressione finora è fantastica questo è il miglior gruppo in cui abbia giocato. Qui siamo una squadra, altrove qualcuno si sente più grande degli altri invece qui sono tutti sulla stessa linea, sono umili e vogliono vincere. Se Dybala o Mandzukic non segnano, li vedi comunque felici, sorridono. Per me è bello, percepisco la differenza. Anche a Madrid sono umili ma qui sento che lo sono di più. È molto diverso da Madrid, questa è più una famiglia. Avevo alcune opzioni, non dirò quali ma le avevo ho pensato che la Juve è un club stabile, ha storia, ha fatto due delle ultime finali di Champions, ha vinto il campionato per sette volte di fila. Ho pensato a quello che ho provato quando ho giocato qui, l’atmosfera. Sono stati piccoli dettagli a fare una grande differenza. La stabilità, l’approccio del presidente, i tifosi. Ora sono sicuro al 100% che era la migliore opzione”.

Obiettivo Champions League: “Io dico sempre che la Champions non può essere un’ossessione, bisogna pensarci con tranquillità. Al Real sono stati molti anni senza vincere e la Decima era un’ossessione molto grande. Invece il momento in cui puoi vincere è quello in cui ti rilassi mentalmente. La Champions è un sogno? Sì, tutti la vogliamo, ma dobbiamo arrivarci passo per passo. Guardate la partita con lo United, se fosse stato un quarto di finale saremmo usciti. Servono un po’ di fortuna, il momento giusto, i dettagli. Incontrare il Real? Per me, è uguale. Il passato è passato, adesso voglio vincere per la Juve, devo difendere questi colori e il resto non conta. Se giocassi contro il Real, cercherei di dare il massimo”.

Chiosa finale su Massimiliano Allegri: “E’ molto professionale, serio, un ottimo allenatore, un tipo molto divertente una delle migliori qualità è che parla diretto, fa i nomi. Non capita che dica qualcosa e la gente si chieda a chi si riferisce. Una volta ha detto a uno di noi: “Non dribblare, il tuo lavoro è correre e passare”. È molto onesto. Ti viene da pensare “oh questo non può dirlo”, però lui lo dice. E poi sorride, ti abbraccia, è molto intelligente, professionale e divertente allo stesso tempo”.

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