Milan-Juventus, Sarri: “Primi sessanta minuti a livello mondiale, blackout troppo frequenti”

Milan-Juventus, Sarri: “Primi sessanta minuti a livello mondiale, blackout troppo frequenti”

Il tecnico della Juventus sulla clamorosa sconfitta subita contro il Milan

Clamoroso black-out della Juventus.

In occasione della trentunesima giornata di Serie A, il Milan ha ospitato la Juventus sul campo dello stadio San Siro. Durante il secondo tempo i bianconeri si erano portati sul doppio vantaggio con le reti di Adrien RabiotCristiano Ronaldo, ma i rossoneri hanno trovato la forza di ribaltare il risultato grazie ai gol di Zlatan Ibrahimovic, Franck Kessié, Rafael Leao e Ante Rebic.

Al termine del match il tecnico della Juventus, Maurizio Sarri, è intervenuto ai microfoni di DAZN esprimendo la sua grande delusione per la sconfitta subita e per aver perso un’occasione importante per portarsi a +10 dalla Lazio che nel pomeriggio aveva perso contro il Lecce. Queste le sue dichiarazioni:

Oggi abbiamo fatto sessanta minuti di livello mondiale. Eravamo in pieno controllo del match, poi c’è stato un blackout al quale non dobbiamo nemmeno pensare troppo, perché tra pochi giorni abbiamo un’altra partita. Blackout totale per un quarto d’ora, è successo anche ad altre squadre in questo periodo. Bisogna uscire da questa partita prendendo il meglio che c’è stato, dimenticandoci il resto, perché non è il caso di farci troppi processi. Tanto poi le vere motivazioni di questi blocchi sono introvabili. Abbiamo fatto delle partite brutte, perdendole. Ma non è un momento di quel tipo: stiamo facendo bene, e l’abbiamo fatto anche stasera. Questi blackout succedono più spesso del solito, perché è un momento difficile, si gioca tanto a temperature altissime. Farci dei processi ci potrebbe far perdere quanto conquistato negli ultimi tempi. Sono blackout per i quali ognuno tira fuori una motivazione diversa. Il momento è talmente diverso dalle sconfitte di Verona e Napoli che non possiamo individuare la stessa motivazione. La squadra deve convincersi che ha un ottimo calcio e deve ripartire da qui“.

Sulle assenze e sulla prestazione di Gonzalo Higuain: “In difesa si è sofferto dopo il blackout, prima non avevamo concesso nulla. In quei momenti di vuoto puoi cambiarli anche tutti, ma riesci a cambiare poco. Non vedo le assenze come motivo del blackout. Higuain ha fatto quello che poteva, ha fatto bene per un tratto, poi è andato scomparendo, com’era fisiologico che accadesse. La Lazio ci ha influenzato? Ti direi di no, altrimenti l’impatto sarebbe stato diverso. Invece la squadra è stata applicata, attenta. Mi sembra che il blackout sia venuto dopo il rigore, non dopo il due a zero. Rabiot è un ragazzo che si sta integrando nel gruppo e nel calcio italiano. Ha fatto un po’ di fatica, gli infortuni l’hanno rallentato, adesso sta venendo fuori“.

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