Juventus, Sarri: “Incontrerò CR7, non ho sentito De Laurentiis. Mercato? Ci penserà la società”. E su Higuain…

Juventus, Sarri: “Incontrerò CR7, non ho sentito De Laurentiis. Mercato? Ci penserà la società”. E su Higuain…

Le prime parole da neo tecnico bianconero per l’ex manager del Chelsea

Maurizio Sarri e la Juventus: il primo giorno a Torino del tecnico toscano.

L’ex allenatore del Chelsea è stato presentato ufficialmente dal club bianconero con cui ha firmato un contratto triennale.

Sarri ha confermato che nei prossimi giorni incontrerà Cristiano Ronaldo, al momento in vacanza, perché la sua intenzione è quella di stabilire fin da subito un contatto diretto con i calciatori di maggior rilievo.

“Incontro con CR7? Parleremo con Paratici nel pomeriggio, vorrei parlare da vicino con 2/3 giocatori fin da subito e quindi voglio cominciare a capire cosa pensano di se stessi e voglio partire dai giocatori che risultano più incidenti nel corso di una stagione. Allegri ti lascia un’eredità importante, non è semplice vincere come ha fatto lui. Vorrei vedere la squadra con la capacità che Massimiliano gli ha dato, era una squadra che non andava mai davvero in difficoltà. Era difficile da affrontare anche mentalmente”.

Il tecnico nel corso della sua carriera ha sempre lottato contro il razzismo fin dai tempi di Napoli, un’idea che continua ad essere presente nella testa dell’allenatore. Lo stesso Sarri si è poi inoltrato sulla tematica legata al calciomercato e sul suo ritorno al San Paolo da avversario.

“Cori razziali? La mia idea è sempre a stessa, è una manifestazione di un’inferiorità così netta rispetto all’atmosfera che si respira negli stadi europei. Basta, non si può restare indietro rispetto all’Europa su situazioni del genere. San Paolo? Se mi applaudiranno sarà manifestazione d’amore, se mi fischieranno idem; gli vorrò bene sempre. Il mio sentimento non cambierà. Quando ero a Napoli ho sempre fatto tutto quello che potevo fare, il coinvolgimento emotivo era forte e quindi c’erano tutte le componenti perché io lottassi all’estremo per quel club. Poi le storie finiscono e se dopo un anno all’estero mi si presenta la possibilità di approdare a un club così importante come la Juventus, devo anche rispettare la mia professione. Mercato? Vedremo, bisogna capire quale potrebbe essere il modulo di riferimento e quindi parlerò con Paratici. Sui nomi non mi voglio sbilanciare, di sicuro la dirigenza conosce meglio di me i calciatori. Higuain? Voglio bene a Gonzalo, vedremo cosa succederà. Mi devo attendere alle decisione della società. Tuta? Ne parlerò con la società, nel mio contratto c’è scritto che ho l’obbligo della divisa sociale nel momento in cui devo rappresentare la squadra al di fuori del campo. Parlando onestamente durante le gare di campionato mi piacerebbe indossare la tuta, avremo tempo con la società per parlarne: l’importante che non mi mandino nudo (ride ndr). Con De Laurentiis ho sempre un buon rapporto sebbene in molti pensino il contrario, mi ha fatto un regalo grandissimo quale allenare il Napoli. Non l’ho sentito, non dirò mai i giocatori che ho sentito perché sono faccende personali. Allegri non l’ho sentito, spero di avere un paio di settimane di riposo e magari ci parleremo”.

 

 

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