Juventus, Pjanic elogia Allegri: “Eccezionale nella gestione del gruppo”

Juventus, Pjanic elogia Allegri: “Eccezionale nella gestione del gruppo”

Il centrocampista bosniaco ha salutato e ringraziato l’ormai ex tecnico dei bianconeri

Massimiliano Allegri si prepara per l’ultima partita sulla panchina della Juventus.

Pochi giorni fa il tecnico dei bianconeri si è presentato in conferenza stampa in compagnia del presidente Andrea Agnelli, per spiegare le motivazioni dietro all’inaspettata decisione di interrompere il loro rapporto lavorativo. Subito dopo l’annuncio ufficiale è partita la caccia al suo sostituto, e attualmente i profili più concreti sembrano essere quello di Simone Inzaghi e quello di Maurizio Sarri: il sogno proibito della Vecchia Signora rimane però quello di Pep Guardiola.

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Per sapere ufficialmente chi sarà il prossimo tecnico della Juventus bisognerà comunque attendere la fine del campionato, e Allegri avrà la possibilità di chiudere un ciclo vincente battendo la Sampdoria e ottenendo gli ultimi tre punti della sua avventura a Torino. Anche i suoi giocatori in questi giorni hanno continuato a lodare le sue doti, ringraziandolo per il lavoro svolto e per averli guidati verso la conquista di numerosi titoli.

Tra questi vi è Miralem Pjanic, che a margine dell’evento Randstad tenutosi all’Allianz Stadium, ha raccontato alcuni momenti significativi della sua carriera, dedicando un pensiero anche al suo allenatore: “Come si trasformano 11 giocatori in una squadra? E’ una domanda da fare ad Allegri, lui lo sa fare molto bene. Gestire 24 persone non è semplice e io gli ho sempre fatto i complimenti per questo, è stato eccezionale e ci è sempre riuscito molto bene. In tanti hanno più talento di me. Io ho sempre lavorato e continuo a farlo perché voglio essere fra i migliori centrocampisti del mondo. Questo mi ha fatto arrivare alla Juve. Qual è la caratteristica principale per arrivare in alto? Il rispetto. E’ importante ascoltare i genitori o gli educatori. Per me il rispetto è la cosa più importante. Anche da piccolo il mio sogno era fare il calciatore“.

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