Juventus, Matteo Renzi in tackle su Sarri: “L’uscita sulle Poste Italiane? Lui offensivo, è stato un vero autogol”

Juventus, Matteo Renzi in tackle su Sarri: “L’uscita sulle Poste Italiane? Lui offensivo, è stato un vero autogol”

Matteo Renzi e le Poste Italiane hanno risposto alla battuta ironica pronunciata dal tecnico della Juventus in sede di conferenza stampa

sarri

Maurizio Sarri e la battuta pungente che lo pone al centro della polemica, criticato anche da Matteo Renzi.

L’ex presidente del consiglio e attuale leader di Italia viva, Matteo Renzi, ha commentato, all’agenzia di stampa Adnkronos, le frasi ironiche dell’allenatore dei bianconeri, pronunciate in sede di conferenza stampa:

“L’allenatore della Juve, Maurizio Sarri, ha detto in conferenza stampa: ‘se non volevo esami, andavo a lavorare alle Poste’. È un modo di dire tipico del passato, quando le Poste erano percepite come un carrozzone. Oggi Poste Italiane è una delle aziende più innovative del Paese, sia sulla consegna che sull’innovazione, i pagamenti digitali, il mondo cyber. Senza volerlo – immagino – Sarri è stato offensivo. Penso che, se andiamo a rivedere che cosa è accaduto alle Poste, e non solo alle Poste, in questi anni ci accorgiamo di una trasformazione straordinaria delle aziende italiane. Quelle che hanno attraversato la crisi e sono rimaste in piedi, sono oggi leader di mercato, efficienti, dinamiche, piene di energia. Poste Italiane sarà una delle aziende più forti nei prossimi 20 anni perché ha saputo scommettere sul futuro. Io intanto faccio i complimenti all’a.d. Matteo Del Fante, e a tutti i suoi colleghi. Quello di Del Fante è stato davvero un lavorone. Quello di Sarri semplicemente un autogol. Un sorriso”. 

Non solo Matteo Renzi, ma anche lo stesso profilo delle Poste Italiane ha risposto con tono sarcastico alle affermazioni dell’allenatore della Juventus: “Poste Italiane invita il signor Sarri a dedicare qualche minuto del suo prezioso tempo per informarsi che Poste è la più grande azienda del Paese, che viene scelta dai giovani laureati come tra le aziende più attrattive in cui lavorare e che si colloca al terzo posto, a livello mondiale, tra le aziende italiane per immagine e reputazione. Gli esami alle Poste dunque, contrariamente a quanto sostiene Sarri, ci sono eccome.”

 

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