Juventus, Emre Can: “Il mio futuro? Torino è un bel posto dove invecchiare…”

Juventus, Emre Can: “Il mio futuro? Torino è un bel posto dove invecchiare…”

Il centrocampista dei bianconeri ha sciolto i dubbi relativi al suo futuro

Emre Can scioglie i dubbi relativi al suo futuro.

Nel corso dell’attuale sessione di calciomercato la Juventus ha portato a termine due colpi importanti per rinforzare il centrocampo: si tratta di Aaron Ramsey ed Adrien Rabiot, arrivati rispettivamente dall’Arsenal e dal PSG per aiutare il nuovo tecnico Maurizio Sarri a prolungare il ciclo vincente dei bianconeri.

Attualmente il reparto risulta dunque essere affollato, dal momento che ci sono ben sette calciatori: sembra dunque molto possibile che i dirigenti dei Campioni d’Italia in carica lavoreranno anche per portare a termine alcune cessioni importanti e per acquisire un tesoretto necessario a realizzare un altro grande colpo. Tra i possibili partenti sembrano esserci Sami Khedira, che ha ricevuto un’offerta dal Fenerbache e interessa ad alcuni club in Germania, e Blaise Matuidi che sarebbe nel mirino di Manchester United, MonacoPSG.

Sicuro della permanenza sembra invece essere Emre Can, arrivato l’anno scorso dal Liverpool e subito diventato uno dei giocatori più importanti nelle gerarche di Massimiliano Allegri. La duttilità del classe ’94 potrebbe infatti essere sfruttato da Sarri, abituato a sfruttare al massimo le caratteristiche dei propri giocatori.

Nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni di DAZN, il centrocampista tedesco ha parlato della sua voglia di continuare a vestire la maglia della Juventus: “​La carriera di un professionista dura dai 15 ai 20 anni ed in questo periodo bisogna sempre dare il massimo. La pressione nel mondo del calcio è enorme. È veramente difficile staccare la spina. Ma solo chi lavora nei cantieri, come mio padre quando ero piccolo, fa un lavoro vero. Finora nella mia carriera, non importa in quale squadra giocassi, alla fine sono sempre riuscito a ritagliarmi un mio spazio. Ci sono riuscito qui a Torino e con la Nazionale tedesca. La città, con i suoi edifici storici, mi piace moltissimo, ma quello che più mi ha colpito è stato il clima. Sapevo che era più bello rispetto alle mie parti, ma non mi aspettavo così tanto. Futuro? Qui sto bene, mi sembra un bel posto dove invecchiare, ma nel calcio può accadere di tutto“.

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