Le dichiarazioni dell'ex numero dieci bianconero in merito alle scelte di Pirlo

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VIDEO Juventus-Dinamo Kiev, Pirlo scopre le carte: "Dybala in panchina? C'è un motivo"

di Nicolò Cilluffo

Un avvio di campionato stentato e con più difficoltà rispetto a quanto previsto alla vigilia della stagione sta spingendo il tecnico della JuventusAndrea Pirlo, a cercare soluzioni alternative che possano conferire nuova linfa alla rosa a sua disposizione. A tal proposito Alessandro Del Piero, intervenuto ai microfoni di Sky Sport si è espresso in merito all'attuale situazione bianconera, ponendo l'accento sull'evoluzione del calcio dai primi anni novanta fino ad oggi. “Ricordo quando nel 1994-95, con Lippi, ci mettemmo a 3 in attacco. Per quei tempi era una cosa nuova, mentre oggi è comune soprattutto all’estero. Alla Juve però si è fatto fatica a metterlo in atto". 

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DORTMUND, GERMANY - JULY 04: Alessandro Del Piero of Italy celebrates scoring his team's second goal in extra time during the FIFA World Cup Germany 2006 Semi-final match between Germany and Italy played at the Stadium Dortmund on July 04, 2006 in Dortmund, Germany. (Photo by Alex Livesey/Getty Images)

L'icona della Juventus ha messo dunque in evidenza il gap che potrebbe intercorrere con le altre squadre che lottano per la conquista della tanto ambita Champions League : "Perché Barcellona, Liverpool e PSG lo fanno e la Juve no?" . Giocare un calcio più propositivo richiede coraggio e tanto potenziale offensivo ma, di certo, non è questo l'aspetto che manca alla compagine juventina: "Ora questo problema non si pone per Pirlo fino a Natale, a causa della squalifica di Morata. Ma da gennaio ci sarà il grosso punto di domanda, dato che il potenziale offensivo dei bianconeri è molto alto". Alex continua comunque a riporre piena fiducia nel suo ex compagno di squadra: "Chissà, potrebbe essere una sfida che Pirlo vincerà”.

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