Juventus, Del Piero: “Ronaldo decisivo, non mi aspettavo addio Allegri. Champions League? Arriverà quel momento”

Juventus, Del Piero: “Ronaldo decisivo, non mi aspettavo addio Allegri. Champions League? Arriverà quel momento”

L’ex capitano bianconero parla del nuovo corso targato Maurizio Sarri e della poca fiducia data all’attaccante argentino

Alessandro Del Piero analizza la nuova Juventus targata Maurizio Sarri.

La leggenda bianconera, attraverso le colonne de ‘La Gazzetta dello Sport’, si è soffermato sulla voglia di trionfare in Champions della sua ex squadra che negli ultimi anni ha sfiorato a più riprese.

“Due finali nelle ultime cinque edizioni, una squadra esperta e competitiva, il giocatore che fa la differenza: Ronaldo. Non è una questione di essere ottimisti, è consapevolezza della forza di un’ottima squadra. E prima o poi arriverà quel momento. La delusione dopo l’Ajax è condivisibile, la parola fallimento nella stagione dell’ottavo scudetto di fila non mi piace. L’eliminazione contro l’Ajax certamente brucia ancora. Sarà una molla in più. La Juve ha giocato due partite contro una squadra che si è dimostrata più forte. Se una squadra gioca meglio e ti batte, non è una maledizione: è lo sport. Nella fase a eliminazione diretta, la Juventus ha segnato cinque gol in quattro partite: li ha fatti tutti Ronaldo. Un dato significativo su quanto conti avere un giocatore così nei momenti decisivi. Cristiano non basta per vincere, ma non si può dire che non abbia fatto quello per cui è stato comprato. E farà ancora meglio in questa stagione”.

L’ex capitano della Juventus ha altresì parlato di Paulo Dybala che in questo inizio di stagione, almeno momentaneamente, è stato accantonato dal tecnico toscano.

“Dybala?La situazione è certamente più complessa di un anno fa, ma sono sicuro che Paulo possa ancora essere determinante. Il problema ora è che non di- pende solo da lui, ma dalle occasioni che avrà. Quando arriverà il suo momento, non avrà prove d’appello. Serve grande solidità mentale, non deve perdere la fiducia in se stesso. Uno con quel talento non si può perdere. Allegri? Pensavo sarebbe rimasto. Per quanto riguarda Sarri, è un allenatore da grande squadra, non mi stupisce che la Juve abbia puntato su di lui per un nuovo progetto, su basi completamente diverse dal passato”.

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