Juventus, Couto: “CR7 è nel club giusto. Vi racconto di lui allo Sporting Lisbona”

Joao Couto, uno dei primi maestri di Cristiano Ronaldo, racconta le prime avventure dell’attaccante portoghese nelle giovanili dello Sporting Lisbona

Joao Couto racconta dei primi passi nel calcio di Cristiano Ronaldo.

L’allenatore, che ha avuto alla sua corte l’attaccante portoghese nell’Under 19 dello Sporting Lisbona, è stato uno dei suoi primi maestri. Intervistato ai microfoni di ‘TuttoSport’, il tecnico ha rivelato alcuni retroscena sull’allora giovanissimo centravanti della Juventus:
Che Cristiano ripetesse di voler diventare il miglior giocatore del mondo non è una leggenda, a me l’ha detto tante volte a quei tempi. Io sorridevo, ma non gli ho mai riso in faccia perché non avevo mai visto prima – e neppure dopo – un ragazzo così ambizioso e affamato: e io qui ho allenato anche altri nazionali, tipo Quaresma, Nani, Moutinho… Piuttosto dicevo a Cristiano: se vuoi diventare il migliore, devi lavorare molto e seguire le istruzioni dei tuoi allenatori. La verità è che Cristiano, oltre ad avere qualità tecniche e fisiche straordinarie, aveva già di suo la cultura della fatica. Non si accontentava mai, finito l’allenamento trascorreva due ore da solo in palestra. E quasi sempre svolgeva anche un programma personalizzato con l’allenatore della prima squadra. Provava e riprovava i dribbling, i tocchi di palla, i tiri. E poi era competitivo a un livello incredibile. Si vedeva che era da Pallone d’Oro? Io ero convinto che, con tutto quel talento e quello spirito, sarebbe diventato uno dei migliori. Se adesso è il numero uno – e lo è senza dubbio – è perché ha accompagnato le qualità con una mentalità straordinaria. Individualmente aveva poco da imparare, ma l’Accademia dello Sporting lo ha aiutato a migliorare a livello di gioco di squadra, tatticamente e difensivamente. E’ nel club giusto. Lui ha bisogno di una società ambiziosa e competitiva come lui e la Juventus lo è, perché ogni anno lotta per vincere tutto“.

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