Juventus-Atletico Madrid, Montero: “Allegri può battere Simeone, vi spiego come…”

Le dichiarazioni rilasciate dall’ex difensore della Juventus alla vigilia della sfida di Champions League in programma domani sera allo Stadium

“E’ bellissimo vedere che i tifosi della Juventus mi ricordano ancora, nonostante sia andato via da parecchio tempo”.

Parola di Paolo Montero. L’ex difensore bianconero, che ha giocato in quel di Torino dal 1996 al 2005, è intervistato ai microfoni di Goal.com: oggetto di discussione, il momento della squadra allenata da Massimiliano Allegri a poche ore dalla sfida Juventus-Atletico Madrid, valida per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Ma non solo…

“E’ incredibile, quanta sfortuna. Non è questione né di stress né di pressione, perché la Juventus ha sempre avuto campioni in grado di giocarsi al meglio queste sfide. Ricordo le finali che ho disputato e forse avremmo meritato di più. Così come ricordo anche la sfida di Berlino contro il Barcellona nel 2015: nel secondo tempo la Juve poteva segnare la rete della vittoria. Ma così non è stato. Ripeto, conta molto la buona sorte. Io il giocatore più ammirato da Andrea Agnelli? Molto orgoglioso. Mi ha anche detto di aver comprato la mia stella allo Stadium… Ringrazio il presidente per le belle parole, nei miei confronti ha sempre mostrato stima e affetto. Era giovanissimo, veniva sempre agli allenamenti accompagnato da suo papà Umberto. Era appassionato di calcio, commentavamo assieme le partite e non solo quelle. Andrea ama la Juventus, è una persona molto intelligente e preparata, sono davvero felice che stia riuscendo a fare grandi cose come presidente. Che cos’è la Juventus? E’ una scuola, ti insegna a vivere, a comportarti e a dare importanza ai giusti valori. Insomma, per me è stata una vera famiglia. Il mio rimpianto più grande? La Champions League. Abbiamo alzato l’Intercontinentale e la Supercoppa Uefa, vincendo in Italia in un periodo in cui la serie A era davvero di alto livello. Ci è mancata solo quella coppa, ed è un vero peccato, anche perché in squadra avevamo giocatori incredibili e grandi uomini”, sono state le sue parole.

IMPRESA – “La Juve può farcela nonostante gli spagnoli siano un avversario ostico. Allegri è un grande tecnico, ha giocatori di qualità e una panchina lunga. Max è sempre bravo a leggere queste sfide, ci sono tutti gli ingredienti per vivere una serata speciale. Allegri può lasciare al termine della stagione? Sono stato allenato per tanto tempo da Marcello Lippi, che riusciva a tenere sempre alta l’attenzione generale. E poi c’è il blasone della società: a Torino ti fanno capire tutti i giorni cosa voglia dire giocare per questo club e quali siano gli obiettivi da raggiungere. Alla Juventus non puoi sbagliare, al primo errore ne prendono subito un altro al posto tuo. E’ una questione di mentalità. Se mi stupirei nel vedere Zidane o Conte al timone bianconero a giugno? Niente affatto. La Juve ha raggiunto un livello altissimo ed è giusto andare su profili top. Stiamo parlando di due grandissimi, entrambi conoscono molto bene l’ambiente. Io un giorno sulla panchina della Juventus?
Magari… nella vita mai dire mai”, ha concluso Montero.

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