Juventus-Atletico Madrid, Bernardeschi: “Partita straordinaria, scritta una pagina di storia”

L’esterno d’attacco bianconero è stato uno dei migliori in campo: “In questi giorni, abbiamo sempre di più alzato la tensione, l’adrenalina e la determinazione”

Trionfo.

La Juventus ieri sera all’Allianz Stadium ha compiuto un vero e proprio miracolo sportivo. I bianconeri sono riusciti a ribaltare il 2-0 dell’andata maturato al Wanda Metropolitano, sconfiggendo per 3-0 l’Atletico Madrid. Una strepitosa tripletta di Cristiano Ronaldo ha trascinato la squadra di Allegri ai quarti di finale. Uno dei protagonisti è stato anche Federico Bernardeschi, l’esterno d’attacco, intervistato da JTV ha parlato così: “Sicuramente sono felice di questo, ma sono felice per la squadra soprattutto perché abbiamo fatto una partita straordinaria, sotto tutti i punti di vista. Ci abbiamo sempre creduto, sapevamo della nostra forza, e ogni giorno, in questi giorni, abbiamo sempre di più alzato la tensione, l’adrenalina e la determinazione per poter fare un’impresa. Poi alla fine le cose arrivano“.

Il rigore del 3-0 siglato da CR7 nasce da una sua percussione palla al piede: “Poi è andata, che era rigore netto, e alla fine 3-0, partita perfetta. E’ stata veramente una serata perfetta, da incorniciare, che ha scritto una pagina importante di storia della Juventus“.

Bernardeschi è consapevole che il lavoro svolto durante la settimana ha avuto un ruolo fondamentale: “L’ho detto, qui si tratta di consapevolezza in se stessi e nei compagni. Questa è una cosa veramente importante, ci dà tanta fiducia. Non è stato facile in questo periodo perché sapevamo di avere tutta la pressione addosso, ma alla fine le grandi squadre reagiscono così, questo poi è l’importante“.

Infine Bernardeschi ha parlato del suo assist per Cristiano Ronaldo in occasione dell’1-0 e delle sue emozioni a fine gara: “E’ stato fantastico lui ad andare su quella palla, è stata messa una bella palla da parte mia e lui poi l’ha concretizzata. Quando sei bambino sogni queste notti e poi quando ci arrivi devi essere te stesso e devi mettere in campo tutto ciò per cui hai lavorato fino ad oggi, e questo poi fa la differenza. Ma la cosa più importante stasera credo sia stata la consapevolezza in se stessi, questo sì“.

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