Deschamps: “La Juventus di Allegri competitiva come la mia, ma resta un passo dietro la Premier perchè…”

Deschamps: “La Juventus di Allegri competitiva come la mia, ma resta un passo dietro la Premier perchè…”

Il c.t dei Bleus torna a parlare della sua avventura alla Juventus: “Rimarrò sempre affezionato a quella maglia, ma ora sto benissimo con la Francia”

Tra i protagonisti indiscussi della cavalcata dei Bleus, c’è sicuramente Didier Deschamps.

Quattro mesi dopo la vittoria del Mondiale di Russia 2018, il c.t della Nazionale francese, intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, è tornato a parlare della sua Francia, elogiando le qualità dei suoi calciatori, molti dei quali in lizza per la vittoria del Pallone d’Oro: “Sarebbe una delusione se non fosse uno dei miei ragazzi, non solo per il titolo Mondiale, ma anche perché molti di loro, da Griezmann a Varane a Mbappé,  hanno altri titoli importanti con i rispettivi club. Chiunque vinca il Pallone d ‘Oro lo meriterà, spero sia un francese”.

Il c.t campione del Mondo, che prima ha vestito la maglia della Juventus e poi ha allenato i bianconeri, continua a seguire con affetto le sorti della squadra di Massimiliano Allegri: “Rimarrò sempre affezionato a quella maglia, mi ha dato tanto da giocatore e io ho cercato di restituire un po’ da allenatore. Il progetto è ambizioso e moderno, ma ora sto benissimo con la Francia. La Juve di oggi è competitiva come la mia. Vincemmo la Champions League nel ’96, anche se poi perdemmo due finali di fila. Vincere questa competizione è come vincere un Mondiale. Anzi, in Champions ci sono più pretendenti. La differenza la fanno i dettagli, ma questa Juve ha i mezzi per essere tra le favorite: è tornata ai vertici. La Juve ha aiutato tutto il calcio italiano con l’acquisto di Cristiano Ronaldo, le ha donato più visibilità, resta comunque un passo dietro la Premier a causa dell’aspetto economico, ma molte squadre stanno tornando grandi, come Napoli e Roma, mentre l’entrata in società di altri proprietari può aiutare Inter e Milan. Ho letto di Zidane sulla panchina della Juventus, ma non ne capisco il motivo, adesso c’è Allegri che è bravissimo. Con Ronaldo la squadra è ancora più competitiva per la Champions, ma se ne riparlerà in primavera, sicuramente ha guadagnato un fortissimo calciatore dalla mentalità vincente – ha concluso Deschamps –“.

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