Barzagli, toccante addio al calcio giocato: “Un pianto liberatorio. Futuro? Vi dico che…”

Barzagli, toccante addio al calcio giocato: “Un pianto liberatorio. Futuro? Vi dico che…”

Le dichiarazioni rilasciate dal difensore della Juventus, che lascerà il calcio giocato al termine della stagione

Ha deciso di lasciare il calcio giocato e di appendere gli scarpini al chiodo.

Stiamo parlando di Andrea Barzagli. Il difensore classe ’81, che in passato ha vestito anche la maglia del Palermo dal 2004 al 2008, domenica sera ha salutato la Juventus il pubblico dell’Allianz Stadium tra le lacrime dopo otto lunghi anni.

Ieri sera, invece, l’esperto centrale originario di Fiesole –  campione del Mondo con l’Italia nel 2006 e che in carriera ha conquistato un campionato di C1, una Bundesliga, otto scudetti, quattro vittorie della Supercoppa italiana e altrettante finali di Coppa Italia – è stato premiato in quel di Milano. Ed a margine del “Premio Gentleman” si è espresso anche sul suo futuro. Di seguito, le sue dichiarazioni.

“La partita di domenica ha rappresentato un’emozione enorme. Ho fatto un passo difficile, un passo che doveva arrivare. Nei prossimi giorni e con più calma mi riprenderò. Dentro comunque ti rimane tanto. Ora mi godo il tempo con la mia famiglia. Inizierà sicuramente una seconda vita, comincerò a studiare ed a capire come muovermi. In questo momento non penso di accettare nessun ruolo, devo ancora decidere cosa fare. Qualcosa ci inventeremo”, sono state le sue parole.

“L’abbraccio con Allegri? Non ci siamo detti niente, abbiamo vissuto tutti e due delle emozioni in settimana perché sapevamo di dover lasciare, almeno per me è stato un pianto liberatorio per tutte le emozioni che ci sono state in questi anni”, ha concluso Barzagli.

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