Tottenham-Inter, Spalletti: “Avversari di qualità, ma non ci faremo calpestare. Pochettino…”

Tottenham-Inter, Spalletti: “Avversari di qualità, ma non ci faremo calpestare. Pochettino…”

Le dichiarazioni del tecnico nerazzurro Luciano Spalletti alla vigilia del match contro il Tottenham

Luciano Spalletti presenta la sfida di Champions League contro il Tottenham.

Il tecnico dell’Inter, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match in programma a Wembley contro gli inglesi, è tornato a parlare delle sfide che i nerazzurri hanno affrontato in Europa:
Abbiamo giocato delle buone gare e preso confidenza con questa realtà. Contro il Barça abbiamo imparato qualcosa, loro ci hanno insegnato. Nel ritorno ho visto un atteggiamento corretto da parte della squadra, forse giocando anche troppo a viso aperto. Le partite giocate ci hanno dato notizie importanti e come ho detto secondo i me i miei giocatori hanno raggiunto un livello importante, giusto per queste partite. Quindi sapranno cosa fare domani. Noi dobbiamo portare a casa una serie di risultati e un numero di vittorie che permetta di prendere coscienza della tua forza e del tuo spirito. Qualcuno il ‘ghigno’ ce l’ha di suo, altri no. Ma questa crescita non dipende da una partita, la mentalità che metti in certe gare deve essere continua sul lungo periodo. Poi parlo degli allenamenti: chi gioca meno si allena comunque tanto e il farsi il culo giorno dopo giorno fa la differenza. Le sofferenze che abbiamo affrontato dobbiamo farle venire fuori“.

L’allenatore nerazzurro, inoltre, si è espresso sull’importanza della gara di domani sera:
E’ una gara di livello alto, di quelle che dobbiamo ambire a giocarci al massimo. Non c’è pressione che tenga, quando mi si dice che si gioca a Wembley, ovvero uno dei monumenti del calcio, l’emozione, la pressione e le difficoltà mentali sono alte. Con San Siro ci siamo abituati ad un clima del genere. Per me questo sarà un termometro per misurare il nostro livello. Noi oramai ci siamo abituati al tipo di atteggiamento che hanno le squadre importanti e vogliamo rimanere su questo livello di calcio e se possibile migliorarlo anche. Sono tanti anni che il mondo interista aspetta di vincere queste partite, noi siamo disposti a tutto per questo risultato. Possiamo qualificarci, è una possibilità reale ma dovremo sudarcela fino all’ultima goccia. Per quello che è il nostro livello, abbiamo le possibilità per giocare una buona gara contro qualsiasi avversario. C’è poco da nascondere, sarà uno scontro a viso aperto. Questa qualificazione è tutta da guadagnare, non abbiamo nessun vantaggio. I giocatori devono interpretarla così, dovremo sudare fino all’ultima goccia di sudore. Ma dopo il sorteggio lo sapevamo, lì abbiamo pagato a caro prezzo la quarta fascia. Per quanto mi riguarda, se qualcuno dei giocatori pensa che non sia fondamentale fare risultato domani si trova nel posto sbagliato. Dobbiamo pensare che la qualificazione è dentro il risultato della partita di domani sera. Se riesci ad eliminare una squadra del genere sarebbe un qualificarsi contro una delle migliori a livello europeo. Ci darebbe convinzione di poter andare avanti in questa competizione. Quando si ha a che fare con un gruppo importante, fatto di 20 giocatori forti, il rischio è che si sentano tutti riserve. Io invece, per come interagisce la squadra e per la competitività che vedo, guardo tutti come titolari. E questo inevitabilmente ci dà forza anche per il futuro. Alcune squadre hanno raggiunto un livello altissimo di calcio. Ma noi ci siamo conquistati dopo anni questa possibilità e di certo non vorremmo lasciarla sfuggire. Noi dobbiamo leggerla così la gara di domani, non come una semplice partita del girone. Se dovessimo perdere ci sarebbe il rischio di non avere più in mano il nostro destino. Abbiamo percorso benissimo la nostra strada fin qui e vogliamo continuare ad avere in mente dove vogliamo andare“.

A proposito, invece, degli uomini di Mauricio Pochettino e del tecnico del Tottenham:
Stanno bene sotto tutti i punti di vista: di gioco, di fisico e di risultati. Sono allenati benissimo, come ho detto prima Pochettino è un grande in questo lavoro. Per me passa sempre tutto dalla qualità nella costruzione del gioco che riusciremo a mettere in campo. Difendersi al limite dell’area, contro questa squadra, non funziona. Noi dobbiamo entrare in campo senza lasciare spazi per evitare che usino la loro velocità, ma dovremo fare anche la nostra partita. A me non piace l’Inter che aspetta nella propria metà campo e si fa calpestare dagli avversari. Io sotto i piedi degli altri ci sto male. Noi abbiamo sempre detto, fin dall’inizio, di voler provare a fare la partita, cercando di costruire la nostra identità e di giocare la palla. Quando gli avversari avranno il pallone è ovvio che dovremo difenderci, ma è questione di mentalità e noi vogliamo che questa incida sul livello di gioco. Non voglio un atteggiamento intermittente, voglio che i miei abbiano sappiano dove vogliono andare. Io la partita contro il Chelsea l’ho vista e l’ho rivista. Per me non c’è stato un maltrattamento da parte del Tottenham verso il Chelsea. E’ vero che sono entrati in campo con grande intensità, ma anche il Chelsea non è sembrato lo stesso Chelsea. Eccetto i primi 20 minuti in cui il Chelsea ha subito 2 gol non mi sembra che il Tottenham abbia mangiato la squadra di Sarri. Detto questo è ovvio che il Tottenham ha qualità, soprattutto sulle fasce, hanno forza fisica, sanno giocare bene a calcio anche su campi difficili. Però se riusciamo a fare quelle cose che a loro danno fastidio, se riesci a ribaltare la loro idea di partita, secondo me potrebbero esserci parecchie differenze rispetto alla gara col Chelsea. Io voglio un atteggiamento concreto e convinto delle nostre caratteristiche. Se gli facciamo gestire il pallino del gioco poi diventa difficile. Ho sentito le parole di Pochettino, mi aspetto ciò che ha detto. Ovvero che proveranno a vincere entrambe le gare. Dal giorno del sorteggio sapevo che avremmo dovuto sconfiggere una big del calcio europeo. Pochettino è un allenatore forte, la sua squadra cambia modulo senza problemi e la mano di un allenatore che conosce il suo lavoro si vede. E’ forte anche dal punto di vista psicologico, e questa è una qualità di non poco conto se guidi un grande club europeo. Il mondo però gira, quindi le cose possono andare diversamente da quello che ti aspetti“.

Infine, riguardo ai giocatori a sua disposizione:
Asamoah e D’Ambrosio saranno della partita, ma abbiamo anche altre opzioni. Per ciò che sto vedendo sarà sempre più difficile andare a comporre l’undici da mandare in campo. E comunque quelli che restano fuori non sono da considerare riserve. Quello che posso dire è che ci saranno 3-4 giocatori freschi, che non hanno giocato col Frosinone. Ma anche chi dovrà rigiocare avrà recuperato. Questa partita riesce ad azzerare qualsiasi tipo di difficoltà“.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy