Inter, Pioli furioso: “Abbiamo toccato il fondo, questa non è la mia squadra”

Il tecnico dei nerazzurri non ci sta e vuole grinta in campo dai suoi, il 5-4 contro la Fiorentina fa male all’Inter e alle sue ambizioni europee.

Spettacolo all’Artemio Franchi di Firenze, tra Fiorentina ed Inter termina 5-4.

Sono 9 le reti registrate nel match tra viola e nerazzurri, un tracollo mentale per i lombardi che fa male tanto da regalare la rimonta dall’1-2 al 5-2 nel giro di 15′, con Vecino e Babacar che chiudono la gara con una doppietta a testa. A nulla serve la tripletta di Icardi (suoi i gol che fissano il risultato sul 5-4 finale), l’Inter è irriconoscibile dopo la fantastica vittoria contro l’Atalanta dello scorso 12 marzo. Lo sa bene Stefano Pioli che, al termine del match, è rimasto negli spogliatoi a lungo a parlare con i suoi per poi concedersi ai microfoni di Premium Sport: “Dovevamo fare della valutazioni e capire perché è successo quello che è successo nel secondo tempo. Quella del secondo tempo non può essere la mia squadra, non può essere la squadra che ha fatto bene fino a domenica scorsa perché anche nel derby abbiamo dimostrato compattezza. Oggi lo abbiamo fatto per 45 minuti, poi c’è stato un blackout inspiegabile. È stata un prestazione troppo brutta per essere nostra“.

Sono responsabile della prestazione di stasera e degli ultimi risultati, così come lo sono i miei giocatori. Darò il massimo fino alla fine, poi vedremo. Dall’Atalanta in poi non abbiamo più messo quell’attenzione che serve per vincere le partite in un campionato come quello italiano. La sconfitta con la Sampdoria, che ha visto svanire il sogno terzo posto, ci ha abbattuto un po’, ma non giustifica queste prestazioni. Abbiamo commesso errori che fino a un mese fa non ci appartenevano. Siamo l’Inter e non possiamo fare prestazioni del genere. Oggi abbiamo toccato il fondo, abbiamo cinque partite per dimostrare chi siamo. Da dove ripartire? Facciamo parte di una società prestigiosa- ha concluso Pioli-, il campionato non è finito stasera e quindi dobbiamo dimostrare che abbiamo altri valori e altre qualità. In questo momento sembra che non siamo capaci di reagire alle difficoltà“.

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