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Inter-Benevento, Stellini: “Sanchez non sarà pedina di scambio, Eriksen è intelligente. L’assenza di Conte? Rispondo così”

Inter-Benevento, Stellini: “Sanchez non sarà pedina di scambio, Eriksen è intelligente. L’assenza di Conte? Rispondo così”

Le dichiarazioni del vice di Antonio Conte, Cristian Stellini

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Dopo il successo interno dell'Inter sul Benevento con un perentorio 4-0, la squadra nerazzurra resta sulla scia dei cugini del Milan. Ai microfoni di "DAZN", Cristian Stellini, questa sera in panchina al posto dello squalificato Antonio Conte, ha parlato dopo il fischio finale del match di "San Siro". Di seguito le sue dichiarazioni del vice allenatore nerazzurro.

SANCHEZ TRA ALTERNATIVA UTILE - "Non mi occupo di mercato, né posso intervenire in queste occasioni: quello che posso dire è che siamo contentissimi di Sanchez, come siamo contenti di tutti gli altri giocatori. Sono tutti coinvolti nel gioco, e questo ci soddisfa molto. Non cambieremmo nessuno, siamo contenti di Alexis come di tutti gli altri".

IL NUOVO RUOLO DI ERIKSEN, VALORE AGGIUNTO - "È quello che ci aspettiamo da lui. Ci aspettiamo che migliori di partita in partita: si sta adattando molto bene in questo ruolo, anche in una fase alla quale non era abituato a pensare come quella difensiva. Stasera ha fatto bene e siamo contenti, ci abbiamo lavorato molto, è una risorsa che ci teniamo molto stretta. Se mi è piaciuto? Molto, così come mi è piaciuta tutta la squadra. Si sta adattando bene nel nuovo ruolo, nel quale serve intelligenza tattica. Si sta applicando in settimana e ora sta avendo le sue occasioni, la sua intelligenza come ragazzo la sta utilizzando per fare buone prestazioni, come stasera".

UNO CONTRO UNO L'ARMA IN PIU' - "È stata una scelta tattica: giocando con le due mezzali che si inseriscono costringi i terzini a stringersi, e in questo modo Hakimi e Perisic potevano giocare uno contro uno. E in questa situazione due come Hakimi e Perisic, per le caratteristiche che hanno, li devi sfruttare".

LE URLA DI CONTE NELLE ORECCHIE DEI RAGAZZI - "I ragazzi sanno quale deve essere il loro approccio alla gara e quale costanza devono avere nei novanta minuti. Hanno giocato come quando c'è il mister, e la sua voce la sentivano echeggiare nelle orecchie nonostante non ci fosse".