Genoa, Pandev: “Voglio continuare in rossoblù. Inter? A gennaio mi chiamò Ausilio, la mia risposta…”

Genoa, Pandev: “Voglio continuare in rossoblù. Inter? A gennaio mi chiamò Ausilio, la mia risposta…”

Goran Pandev, attaccante del Genoa e della nazionale macedone, si è raccontato svelando anche alcuni retroscena in casa Inter

“L’Europeo è il mio sogno”.

Parola di Goran Pandev. L’emergenza sanitaria globale legata alla diffusione Coronavirus ha inevitabilmente rivoluzionato la vita di ogni cittadino italiano e non: sono cambiate abitudini, modo di vivere e sogni nel cassetto. Salvare il Genoa e partecipare all’Europeo con la Macedonia, per esempio, due obiettivi che il classe ’83 ha dovuto accantonare a causa del Covid-19, rivedendo un po’ tutti i suoi piani.

“Lasciare il calcio giocato? Sì ci ho pensato a inizio campionato ma abbiamo visto poi cosa è successo. Ora sono in scadenza con il Genoa e ci sono cose più importanti a cui pensare ma voglio continuare un altro anno. E il mio sogno è l’Europeo. Futuro? Ho pensato a qualcosa ma non mi piacerebbe fare l’allenatore, magari il dirigente o il procuratore”.

L’attaccante macedone, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, ha poi raccontato un retroscena tra lui e il direttore sportivo dell’Inter, Piero Ausilio, che lo chiamò il penultimo giorno di calciomercato a gennaio: “Per me l’Inter è tutto, la squadra che mi ha portato in Italia e mi ha cambiato la vita. Qualcosa c’è stato, ma la mia idea è stata chiara fin dall’inizioHo sempre creduto nelle mie qualità. Mi ha chiamato Ausilio, gli ho detto ‘Mi state prendendo in giro? Cercatene uno più giovane’. Poi ho parlato qui con Zarbano (ad rossoblù, n.d.r.) e ha detto ‘Goran, non se ne parla’. E infatti andare via non era bello”.

Infine, il classe ‘83 ha parlato della sua ultima gara in Serie A prima dello stop forzato, lo scorso 8 marzo, a San Siro: “Non era facile uscire dalla brutta classifica in cui eravamo. A Milano, l’ultima gara che abbiamo giocato non è stata granché, non sapevamo bene cosa sarebbe successo. Ce l’abbiamo messa tutta ed è andata bene. Ma senza gente allo stadio è difficile”. 

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