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Napoli-Fiorentina, Prandelli e la questione stadio: “Follia italiana, Commisso vuole lasciare il segno”. E su Kouamé…

Napoli-Fiorentina, Prandelli e la questione stadio: “Follia italiana, Commisso vuole lasciare il segno”. E su Kouamé…

Le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal tecnico della Fiorentina

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"La squadra non dovrà farsi condizionare dalla questione stadio, ma fare tutto per essere la forza in più del presidente per costruire il futuro".

Parola di Cesare Prandelli. Diversi sono stati i temi trattati dal tecnico della Fiorentina, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Napoli, in programma domenica pomeriggio alle ore 12.30: dal veto del ministero dei Beni culturali in seguito alla richiesta di ammodernamento dello Stadio "Artemio Franchi" di Firenze da parte del patron Rocco Commisso, al momento della sua squadra.

"E' una sconfitta per il calcio italiano e per chi viene ad investire nelle strutture. Siamo davanti ad una follia tutta italiana. Mi auguro che Rocco non perda l'entusiasmo, sarebbe un autogol clamoroso. Abbiamo la fortuna di aver trovato una persona con valori importanti, che ha voglia di fare tanto per la Fiorentina. Se arriva un personaggio che vuole costruire stadio e centro sportivo può essere solo un valore aggiunto. Se hai queste strutture, in poco tempo la squadra potrebbe diventare da Europa. I calciatore scelgono i club che hanno un progetto. Commisso può essere un innovatore. Vuole lasciare il segno", sono state le sue parole.

NAPOLI -"Vorrei rivedere l'atteggiamento propositivo visto contro la Juventus. Quando affronti le grandi squadre servono idee precise e la voglia di superare i propri limiti. Affrontiamo una squadra che nel complesso gioca insieme da tempo; si conoscono perfettamente. La qualità tecnica è straordinaria e chiudono le azioni anche a livello individuale. Non dobbiamo abbassarci troppo, possiamo correre molti pericoli se commettiamo questi errori. Gattuso è straordinario, ha ritrovato un giocatore forte come Lozano. E' stato bravo a motivare il calciatore in quel ruolo e gli ha fatto capire il proprio valore anche nelle due fasi. Il Napoli rimane il Napoli: una squadra competitiva che gioca da anni in Europa. Le difficoltà sono tante".

I SINGOLI -"Kouamé resta? Il calciatore è serio e motivato. Lavoriamo per farlo migliorare. Sui tempi dello smarcamento, il primo controllo e l'attacco alla porta. Se lui si sente un attaccante deve partecipare alla fase realizzativa. Penso che si possa considerare un attaccante moderno che può fare la punta in profondità ma anche giocare sull'esterno: da lì può raggiungere la porta segnando 10-15 gol. Martinez Quarta? Nella difesa a tre può giocare in tutti e tre i ruoli. Per me è da sempre un titolare, come Igor. Se Callejon può giocare insieme a Ribery? Vediamo chi possiamo recuperare. Io ho l'obbligo di esaltare le qualità di questi giocatori. Amrabat-Castrovilli-Bonaventura centrocampo chiave per il Napoli? Dipende dalla prestazione e dal risultato. Se noi abbiamo la qualità in Callejon e Ribery, io ho il dovere di insistere su questa qualità".

STADIO MARADONA -"Abbiamo speso molte parole, sincere da parte di tutti. L'uomo Maradona è riuscito a farsi amare da tutti. Sarà per sempre un'icona del calcio. Arrivare a Napoli in uno stadio che ha il suo nome... percepisci cosa significhi per la città. Sarà un'emozione", ha concluso Prandelli.