Juventus-Fiorentina, Iachini polemico: “Non mi torna una cosa. Dybala tra i più forti al mondo, quando lo allenavo a Palermo…”

Juventus-Fiorentina, Iachini polemico: “Non mi torna una cosa. Dybala tra i più forti al mondo, quando lo allenavo a Palermo…”

Le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal tecnico della Fiorentina alla vigilia della sfida in programma domani all’Allianz Stadium

Parola a Beppe Iachini.

Diversi sono stati i temi trattati dal tecnico della Fiorentina, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Juventus, in programma domenica pomeriggio alle ore 12.30 presso l’Allianz Stadium: dagli affari portati a termine dalla società viola nel corso della sessione invernale di calciomercato, al momento delle due compagini, reduci rispettivamente dalle sconfitte contro Napoli (campionato) e Inter (Coppa Italia).

MERCATO E ARBITRI – “Quello che è stato fatto mi basta, la società ha seguito la linea dell’allenatore e sono soddisfatto. I ragazzi che sono arrivati mi piacciono tutti. Kouame e Amrabat sono importanti. Abbiamo avuto la nostra strategia, abbiamo lavorato con una certa logica prendendo giocatori utili nell’immediato ma anche per il futuro. La società avrebbe voluto fare anche qualcosa in più ma non ci siamo riusciti, anche per qualche rifiuto. La volontà era quella di andare anche ad aggiungere qualche altro elemento. Adesso pensiamo al campo, il mercato è finito. Valuteremo i nuovi, potranno darci una mano. Le recenti decisioni arbitrali? Non so che dire. Ci sono successe cose che non ci volevano sia col Genoa, sia contro l’Inter. Mercoledì a pochi minuti dalla fine c’era un rigore, potevamo giocarci le nostre chance per passare il turno. Non siamo stati fortunati nelle ultime partite, sono cose che succedono e speriamo di avere qualcosa in più in futuro. Dobbiamo guardare avanti”, sono state le sue parole.

LA GARA – “Per Firenze è una partita molto importante. Ci teniamo come sempre, mi dispiace solo che siamo in emergenza. Vogliamo comunque giocarci la nostra partita. Servirà la gara perfetta, i loro campioni possono sempre risolverla. Stiamo cercando di recuperare le energie, abbiamo giocato mercoledì, mentre la Juve ha avuto la settimana tipo. Non voglio fare polemica ma faccio solo una costatazione. Non mi torna, sarebbe stato meglio se avessimo giocato tutti insieme in Coppa Italia. Voglio una squadra organizzata e coraggiosa, servirà una partita da squadra. La Juventus negli ultimi anni è stata una bestia nera un po’ per tutti. Hanno sempre avuto grandi rose e la loro evoluzione è stata molto importante. Sono stati bravi ma la partita deve essere giocata e ci proveremo. Mi sarebbe piaciuto giocarla tra un mese, con tutti gli effettivi a disposizione, ma vogliamo cercare l’impresa. Fare risultato sarebbe un’impresa. Voglio una squadra organizzata con mentalità e atteggiamento giusto e con tanta personalità. Se si abbassa l’attenzione contro la Juve puoi pagare subito, visti i loro grandi giocatori”.

BILANCIO – “Lavoro sul campo. Sembra che io sia duro con i giocatori ma la realtà è che pretendo tanto. Lavoriamo sul piano tattico, sulla fase di possesso e non possesso. Poi voglio vedere la domenica ciò che proviamo giorno dopo giorno. Oltre alla tattica, vogliamo migliorare anche il palleggio e il possesso. Stiamo facendo un percorso per fare partite importanti su tutti i campi. La squadra sta migliorando e la crescita si vede. Serve ancora tempo, attraverso il lavoro perfezioneremo il tutto. Non vogliamo mollare un centimetro, dobbiamo imparare a reagire agli eventi che ci sono in una partita. Abbiamo margini di crescita”.

SINGOLI – “Igor può giocare? Sì, è un’idea. Lavoreremo sul campo e attraverso i video. Vedremo se potrà giocare dal 1′. È un difensore che ha potenzialità. Può giocare sia centrale che esterno e questa è un’ottima alternativa. Può giocare al posto di Dalbert, può migliorare tanto e lo faremo crescere. Duncan? Lui è un centrocampista dinamico con buona tecnica. Avendo tutti centrocampisti di piede destro ci serviva un mancino. Sa anche fare gol, deve calciare da fuori. In questo momento non è disponibile, lo staff medico ci dirà tra quanto potrà essere in campo. Come sta Castrovilli? Da lunedì rientrerà a lavorare con il gruppo. Cosa penso di Vlahovic? A Milano ha avuto l’occasione di far gol. Domani non so chi giocherà. Sceglierò chi è meno stanco dopo le fatiche di mercoledì. I nostri ragazzi non si risparmiano in campo e a 20 anni non si sanno gestire al 100%. Tra qualche mese Dusan avrà una lettura diversa e farà qualche errore in meno. Ci stiamo lavorando. Quando era più giovane facevo gli stessi discorsi anche su Dybala”.

DA DYBALA E CR7 A SARRI – “Dybala oggi è uno dei più forti attaccanti al mondo ma si vedeva già quando aveva 18 anni, quando l’ho allenato. Ancora non aveva un ruolo preciso, poi ci siamo parlati e abbiamo capito che il suo ruolo fosse quello di prima punta. Abbiamo fatto un grandissimo lavoro insieme, è un ragazzo d’oro e ha sempre voglia di apprendere, migliorare e crescere. Oggi è più maturo, ha consapevolezza della propria forza. Quando si parlava della sua cessione mi sono meravigliato. In una squadra che vuole vincere deve essere titolare. Come si ferma Cristiano Ronaldo? Grazie a una partita perfetta sotto l’aspetto difensivo. A Milano con l’Inter abbiamo fatto bene, mentre nel possesso potevamo fare di più. Dobbiamo limitarlo anche se azzerarlo del tutto è quasi impossibile, può sempre tirare fuori la giocata del fuoriclasse. Sarri? Maurizio è un allenatore molto preparato, dà un’organizzazione alle proprie squadre. La qualità dell’orchestra è alta e la palla canta. Sta facendo un ottimo lavoro anche se può ancora migliorare. Gli servirà ancora tempo prima di arrivare al top, ma può far fare ai giocatori un altro salto di qualità. Domani non dobbiamo abbassare la testa e non dobbiamo avere timore”, ha concluso Iachini.

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