Fiorentina, Pezzella: “Esonero Iachini una sconfitta, Prandelli ha portato entusiasmo. Ricordo di Astori? Rispondo così”

Il capitano della Fiorentina, German Pezzella, in conferenza

Fiorentina

German Pezzella, difensore della Fiorentina, ha parlato dell’esonero di Beppe Iachini e dell’arrivo di Cesare Prandelli sulla panchina viola.

Il capitano della Fiorentina è quasi completamente ristabilito ed è pronto a rientrare domenica in occasione del match in programma alle 12.30 contro il Benevento. Dopo un periodo altalenante dal punto di vista fisico, il difensore, pronto al rientro in campo, ha parlato al canale mediatico viola, in vista della sfida contro i campani.

IACHINI-PRANDELLI – “Il mister ha portato tanto entusiasmo, conosce molto bene la città, il club e quello che i tifosi viola vogliono dalla squadra. Prova a trasmettere negli allenamenti e in ogni momento disponibile questo e tutto quello che vuole mettere in campo. I tempi sono stretti, la stagione è in corso ed è arrivato in un periodo di sosta delle Nazionali. Il gruppo l’ha sentito come una sconfitta il cambio d’allenatore perché significa che è mancato qualcosa nei risultati e nelle prestazioni. Dobbiamo essere consapevoli di quello che abbiamo fatto male. L’impegno e lo sforzo non sono mai mancati, ma dopo nelle partite non siamo riusciti a trasmettere tutto quello che proviamo negli allenamenti e che ha questo gruppo. Sicuramente ora con la voglia e con tutto questo entusiasmo che ci trasmette il mister proveremo ad uscire al meglio”.

VERSO IL BENEVENTO – “Sarà una partita dura. Ad oggi in Serie A non c’è una gara più semplice di un’altra. Il Benevento gioca bene, ha fatto dei risultati ed ha giocatori di qualità anche se nell’ultimo periodo gli sono un po’ mancati i risultati stessi. Hanno una filosofia di gioco che portano avanti da tempo, ma noi siamo concentrati su quello che ci dice il mister, i tempi sono stretti e dobbiamo capirlo in fretta ciò che vuole”.

IL RICORDO DI DAVIDE ASTORI.Ci sono delle partite speciali e contro di loro ricorderemo sempre l’ultima disputata. Quella è l’unica partita della mia carriera, dico la verità, di cui non ricordo neanche un pallone, solo il gol di Vitor Hugo. La testa ci porta sempre lì quando si affronta il Benevento, soprattutto in casa, ma i sentimenti una volta che inizia la partita devono essere messi da parte per provare a dare il meglio per la squadra e riuscire a dare un momento di gioia ai nostri tifosi. Le emozioni arrivano sempre. Per me ogni partita, per tanti che abbiamo passato questi momenti, ci porta a quello che abbiamo vissuto. E’ una spinta in più, una forza in più. Da quel momento si è creato un legame tra la squadra e i tifosi difficile da spiegare. Sicuramente è sempre nella nostra testa ed è una spinta in più e un motivo per cui lottare. Soprattutto, come si è detto tante volte, per noi continua a essere così per ricordarlo e per me portando la fascia al braccio ancora di più”.

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