Fiorentina, Dabo: “Possiamo fare il salto di qualità. Var? Ha aggiunto giustizia…”

Fiorentina, Dabo: “Possiamo fare il salto di qualità. Var? Ha aggiunto giustizia…”

Il centrocampista dei viola ha commentato il momento attuale della sua squadra

Continua il momento d’oro della Fiorentina.

I viola sembrano finalmente aver superato il periodo di crisi di metà stagione, dal momento che sono reduci da otto risultati utili consecutivi: ultimo di questi lo straripante 4 a 1 inflitto alla Spal nell’ultima giornata di campionato.

A commentare l’attuale momento dei viola è intervenuto Bryan Dabo, che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni di Radio Bruno: “Abbiamo lasciato tanti punti indietro. Credo che possiamo fare molto molto meglio, siamo una squadra giovane e un gruppo sereno. Credo che possiamo fare questo salto in più”.

Su Alban Lafont: “Lafont è un ragazzo che è arrivato quest’anno e viene dal Burkina Faso come me e ha vissuto anche a Montpellier. Siamo come fratelli. Sono molto molto vicino a lui. Non si trova sempre una cosa così. Lafont ha tanta qualità e quando parlo con lui sono sempre ottimista. Può diventare uno dei portieri più forti in Italia e nel mondo, ma deve essere bravo a fare le scelte. Lui ha qualità e ascolta: è aperte per me diventerà un top”.

In seguito un commento sull’utilizzo del Var: “Con il Var si vedono molte più cose. Ha tolto un po’di sensibilità ma ha aggiunto giustizia e noi ci dobbiamo adattare, ma a me va bene”. 

Infine ha raccontato alcuni retroscena legati alla sua vita fuori dal campo e del suo rapporto con la città di Firenze: “Ho tante passioni. Ho una sensibilità molto forte per la musica perché ho fatto il conservatorio, suono 4-5 strumenti. Posso fare il musicista, ma il calcio è il mio lavoro. La musica è la mia passione. Nello spogliatoio c’è la banda sudamericana che mette la musica, mentre io ascolto jazz, rock e altri generi, quindi mi metto le cuffie così va bene a tutti. Pre partita? A me piace stare con la famiglia i giorni prima. Una preparazione serie ma non troppo: devi essere rilassato quando scendi in campo. La preparazione seria inizia al momento del riscaldamento. Lì non si scherza più. Di Firenze mi piace tutto. Io sono di Marsiglia, ma Firenze è la mia seconda città”.

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