Lidl, ressa per le scarpe che non piacciono: scene di ordinaria follia in tutta Italia, foto e video

Acquistate a soli 12.99 e rivendute a prezzi gonfiati sui marketplace online

Sono brutte, ma piacciono.

Dalla mattinata di lunedì 16 novembre, anche in Italia sono state lanciate sul mercato le sneakers della nota catena tedesca di supermercati Lidl: a Palermo, e non solo, si sono registrate code all’esterno dei supermercati per accaparrarsi i pochi pezzi disponibili delle scarpe, bianche, blu, gialle e rosse, in vendita alla modica cifra di 12,99 euro.


Non c’è stato assembramento che tenesse, da Nord a Sud comprare quelle scarpe è diventato praticamente fondamentale, anche a dispetto del distanziamento e delle norme di sicurezza anti-Covid. In pochissime ore, infatti, le sneakers, come anche gli altri prodotti Lidl (ciabatte, magliette, calzini), sono andati a ruba in molti negozi della catena. E presto le scarpe – prezzate  meno di 15 euro – sono finite sui marketplace online, rivendute anche a 10.500 euro. Stessa storia per le ciabatte (4,99 euro), per le t-shirt (4,99 euro) e per i calzini (2,99 euro), ormai introvabili in tutti gli store italiani.

Ma perchè sono andate così a ruba? Difficile dirlo, molti però le considerano già un pezzo “cult”. Ad oggi, il motivo del successo di questo prodotto appare davvero incomprensibile, anche ai più esperti di moda. Scene del genere, finora, si erano viste durante il lancio di prodotti di ben altro genere, come nuovi modelli di smatphone Apple o consolle next-generation di brand famosi in tutto il mondo, come Sony o Microsoft. Questa volta, invece, a scatenare il caos è stata una catena di supermercati.

Di seguito, una breve clip dell’accaduto.

 
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