Basket, telecronaca Fortitudo Messina-Adrano affidata ad un bambino di sette anni: Assostampa e Ussi stigmatizzano l’accaduto

Basket, telecronaca Fortitudo Messina-Adrano affidata ad un bambino di sette anni: Assostampa e Ussi stigmatizzano l’accaduto

La Fortitudo Messina ha affidato la telecronaca della sfida contro l’Adrano ad un bambino: la nota di Assostampa e Ussi attacca la scelta del club

L’incredibile scelta della Fortitudo Messina.

Nella giornata odierna è andata in scena la sfida tra la Fortitudo Messina e l’Adrano Basket, valida per la Serie C Silver di basket, fondamentale per il futuro delle squadre: entrambi i club si trovano infatti attualmente nella zona bassa della classifica, e per tale motivo si trattava di un vero e proprio scontro diretto per la salvezza. La società di casa ha deciso sorprendentemente di affidare la telecronaca ad un bambino di appena sette anni, come dichiarato dal padre: il bambino durante la diretta era accompagnata dalla madre e dalla zia, e nonostante non sia stato ripreso mai dalle telecamere era evidente che a commentare la gara era una voce infantile. La diretta Facebook è stata eliminata, ma sul web sono comunque circolati commenti di individui che hanno attaccato il bambino e la scelta presa dalla società:

Dopo la sfida la Fortitudo Messina ha rilasciato il seguente comunicato: “Se abbiamo trasgredito delle regole importanti ce ne scusiamo. Il bimbo era divertito dalla possibilità di parlare in telecronaca e sostanzialmente abbiamo deciso di affidargli quel compito perché non abbiamo trovato nessun adulto che volesse farlo. Dovesse riaccadere in futuro sceglieremo sicuramente di accompagnare la sua telecronaca alla voce di un adulto, perché anche questo potrebbe essere un ambito in cui scommettere per la crescita dei nostri giovanili“.

La vicenda è stata affrontata e fortemente criticata anche da Ussi Assostampa, che hanno rilasciato una nota congiunta: “La scelta di affidare la telecronaca di una partita di basket a un bambino, da parte della Fortitudo Messina nella gara contro Adrano, in serie C Silver, dimostra quanto venga considerata superflua la figura di un giornalista telecronista con competenze specifiche sulla pallacanestro, sport che in Italia ha decine di migliaia di atleti a vari livelli. Fare la cronaca di una partita, al di là della disciplina, implica professionalità, rispetto di regole deontologiche e competenze che un bambino non può avere, né un lavoro può essere considerato un semplice gioco o svago. Assostampa Siciliana, sindacato unitario dei giornalisti, e Ussi Sicilia nello stigmatizzare l’episodio, raccontato da un giornale online, si augurano che non abbia più a ripetersi“.

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