Le parole di Valentin Eysseric, centrocampista del Verona, sulla gara giocata a porte chiuse, prima della quarantena, contro la Sampdoria
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Tutto fermo a causa dell'emergenza Coronavirus.
Valentin Eysseric, trequartista del Verona, si è espresso in merito alla gara dell'otto marzo persa contro la Sampdoria, dicendosi in totale disaccordo sulla decisione di far giocare a porte chiuse, visto anche i numerosi casi di positività al virus COVID-19 riscontrati, soprattuto ai calciatori blucerchiati, nelle settimane successive alla sfida di campionato. Di seguito le dichiarazioni rilasciate, ai microfoni de Le Parisien, dall'ex Fiorentina:
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"Questo virus inizialmente è stato preso alla leggera, tutti dicevano che era solamente un’influenza, io per primo. Contro la Sampdoria abbiamo giocato a porte chiuse, ma non avremmo mai dovuto disputare quella partita. Abbiamo saputo dopo che diversi giocatori blucerchiati avevano il Coronavirus. Qual è il senso di giocare a porte chiuse quando poi si prendeva il treno, l’aereo o l’autobus, si dormiva in hotel e si incontravano arbitra, addetti alla sicurezza, steward e giornalisti? Non è che il virus non fosse presente perché non c’erano 20mila persone sugli spalti…”.
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