Palermo, Orlando torna sui propri passi: “Non chiuderò le scuole, ho inviato una lettera al premier Conte”

Le parole del primo cittadino palermitano in merito all’ordinanza non firmata

Il sindaco Leoluca Orlando ha deciso di tornare sui propri passi.

Il primo cittadino palermitano, dopo aver ricevuto rassicurazioni importanti da parte dei ministri Azzolina e Speranza, ha deciso di non chiudere le scuole del capoluogo siciliano. A confermare il tutto è stata la conferenza stampa dello stesso che è intervenuto in diretta attraverso la propria pagina Facebook.

Ho sospeso la firma dell’ordinanza, dopo le rassicurazioni avute dai ministri Speranza e Azzolina e dal presidente della Regione Musumeci. Questa mattina ho chiesto a Speranza di valutare attraverso la task force i dati della Sicilia. Siamo al limite dell’Rt 1,5 e mi ha assicurato che laddove ci fossero motivi di allarme sarebbe intervenuto. Al ministro dell’Istruzione invece ho segnalato come i dati forniti sulle scuole siano rassicuranti, ma eseguiti su un campione ristretto. La Azzolina mi ha assicurato che sta inviando lettera ai dirigenti per evitare ciò quando i genitori lasciano i bambini a scuola. All’interno invece siamo sicuri che si mantengano i livelli di sicurezza. Musumeci? Il Presidente si è preso l’impegno di informarmi quotidiniamente sulla situazione dell’epidemia nella nostra città. Ho fatto presente come sia delicata la situazione delle scuole e ho comunicato la mia preoccupazione e ho espresso a lui i rilievi che provengono dal mondo del personale sanitario. Sono preoccupato. A settembre ho chiesto dati sui contagi per Comune, e la mia richiesta è stata accolta solo dieci giorni fa. Ma non è stata evasa quella sulla strutture ospedaliere. Ho inviato una lettera al premier Giuseppe Conte, rappresentando la sofferenza per la mancanza di questi dati. Ho avuto le rassicurazioni necessarie e per questo ho deciso di sospendere la firma dell’ordinanza. Ma se a partire da lunedì non prenderà il via uno screening di massa negli istituti sarò costretto a firmare l’ordinanza per dare il tempo necessario all’esecuzione dei controlli su tutti coloro i quali frequentano le scuole”.

 
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