Monza, Berlusconi: “Penalizzati dal Covid-19, ma adesso vogliamo la Serie A”

Le parole del numero uno del Monza sull’impatto del Covid-19 sul calcio italiano

Silvio Berlusconi pensa in grande.

Dopo l’incubo Coronavirus e il complicato avvio di stagione, il Monza ha ripreso quota ed è pronta a inseguire il proprio obiettivo stagione: la Serie A. A soffermarsi sull’argomento, intervistato nel corso della trasmissione ‘Che tempo che fa’ in onda su Rai Tre, è il presidente del Monza Silvio Berlusconi espressosi sull’esperienza del Covid-19 e sull’attuale momento vissuto dalla squadra.

Il Covid è stata una delle peggiori esperienze della mia vita. Proprio per questo non posso dire di stare bene, mentre intorno a noi ci sono di nuovo lutti e crisi. Io non avrei chiuso un occhio sugli assembramenti, avrei fatto dei controlli massicci, avrei posto un adeguato distanziamento sui mezzi pubblici, avrei mantenuto la promessa di creare 350.000 posti di terapia intensiva, avrei dato una tempestiva disponibilità dei vaccini antinfluenzali anche nelle farmacie. Avrei individuato dei luoghi dove i contagiati avrebbero potuto trascorrere la quarantene senza il pericolo di contagiare i familiari. E poi un anno fiscale ‘bianco’ per le imprese colpite dal lockdown. Il Governo ci ascolti e ponga rimedio ai ritardi accumulati in questi mesi. Non si deve perdere altro tempo prezioso. Se a febbraio essere impreparati era comprensibile, a novembre non è accettabile”.

L’ex Premier si è poi espresso sul momento vissuto dal suo Monza: “Siamo stati penalizzati dal Covid in questo inizio di stagione, vogliamo andare in serie A. Sono orgoglioso del mio presente, sono il presidente del Monza. Vogliamo andare in serie A e poi pensare all’Europa e chissà allo Scudetto”.

 

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