Il tecnico del Galatasaray è stato ricoverato in ospedale dopo essere risultato positivo al tampone per il Coronavirus
Fatih Terim positivo al Coronavirus.
L'emergenza per la diffusione del Coronavirus è arrivata ormai in quasi tutti i paesi del Mondo compresa la Turchia, che è stato uno degli ultimi stati a decidere di sospendere tutte le manifestazioni sportive: una decisione presa forse troppo tardi dalla Federazione, che ha rischiato di mettere fortemente a rischio la salute dei propri atleti. Il COVID-19 si è diffuso infatti anche tra i calciatori, e tra quelli risultati positivi al tampone vi è Fatih Terim, storico commissario tecnico della Turchia e attualmente allenatore del Galatasaray (che in carriera ha avuto anche una breve parentesi come direttore tecnico del Milan nel lontano 2001).
Il leggendario allenatore era stato il primo a schierarsi in prima linea affermando la necessità di fermare il campionato, ricevendo una negazione secca da parte della Federazione turca. A comunicare la positività al tampone è stato Terim in persona attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Twitter: "Secondo i risultati del test effettuato oggi, il mio tampone è risultato positivo al Coronavirus. Sono nelle buona mani dell'ospedale. Non vi preoccupate. Avrete mie notizie presto".
Bugün yapılan test sonuçlarına göre Corona Virüs sonucum pozitif çıkmıştır. Hastanede emin ellerdeyim. Merak etmeyin. En kısa zamanda haberleşmek üzere..
— Fatih Terim (@fatihterim) March 23, 2020
A comunicarlo è stato successivamente anche il Galatasaray sul proprio sito ufficiale: "In seguito agli esami effettuati, comunichiamo che il tampone del nostro tecnico Fatih Terim è risultato positivo al Coronavirus, e che le cure adeguate sono iniziate immediatamente. I nostri pensieri vanno a Terim e alla sua famiglia, e vogliamo affermare di essere totalmente convinti che tornerà da noi in ottima salute".
Anche tutti gli altri club di Istanbul e della Süper Lig, i quali hanno mostrato il loro rispetto e augurato una pronta guarigione all'allenatore più importante nella storia della Turchia. Adesso, all'età di 66 anni, dovrà affrontare la battaglia più importante della sua vita e cercare di battere l'avversario più difficile mai incontrato durante la sua carriera.
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