Liverpool-Napoli, Sconcerti: “Azzurri tra i primi quattro-cinque d’Europa. Reds? La delusione del girone…”

Liverpool-Napoli, Sconcerti: “Azzurri tra i primi quattro-cinque d’Europa. Reds? La delusione del girone…”

Le dichiarazioni di Mario Sconcerti in vista di Liverpool-Napoli e Inter-PSV

Inter e Napoli pronte per l’ultimo atto di Champions League.

Dopo la qualificazione di Juventus e Roma, nerazzurri e partenopei a caccia del pass per gli ottavi di finale: gli uomini di Luciano Spalletti dovranno fare risultato a tutti costi contro il PSV – già eliminato -, e sperare che il Tottenham non batta il Barcellona al “Camp Nou”, alla squadra di Carlo Ancelotti, invece, basta anche un pareggio.

Sulle gare, in programma questa sera alle ore 21:00, rispettivamente a San Siro e ad Anfield si è espresso il noto giornalista sportivo, Mario Sconcerti, sulle pagine del Corsera: “È un momento strano in tutto il calcio internazionale, non c’è un dato sicuro che non siano Juve e Barcellona. Ma anche il Barcellona solo quando c’è Messi. Il che significa che siamo ancora alla storia di sempre, decidono Ronaldo e l’argentino. Gli altri sono ottimi giocatori che non fanno una differenza. Forse è questo che spiega anche l’ottimismo sulle qualificazioni italiane. La mia impressione è che dopo le difficoltà generali sia cominciata una vera recessione tecnica. È un argomento interessante e nemmeno troppo pericoloso: nel calcio la recessione è una forma di democrazia, toglie differenze, apre un po’ di strade a tutti”.

“Non so come finirà Liverpool-Napoli – ha aggiunto -, ma Ancelotti ha costruito la squadra con la sua parte internazionale, non quella italiana. Questo rende il Napoli perfetto per un torneo breve e pesante come a Champions. Credo che il Napoli sia oggi la quarta-quinta squadra del continente. Il Liverpool non è migliore, gioca solo in casa e ha trenta minuti a partita insostenibili. Poi ci sono gli altri sessanta. In Champions è la delusione del girone, ha perso tre trasferte su tre. È forse la più importante partita in Europa da quando trent’anni fa il Napoli vinse la Coppa Uefa. Erano i tempi di Maradona e Bianchi. È l’ora di ricominciare”.

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