Barcellona-Napoli, Bartomeu: “Si giocherà a porte chiuse, fiducioso che i partenopei possano arrivare in città”

Barcellona-Napoli, Bartomeu: “Si giocherà a porte chiuse, fiducioso che i partenopei possano arrivare in città”

Il presidente del club blaugrana ha detto la sua in merito alla sfida contro gli azzurri che al momento hanno parecchie difficoltà nel raggiungere la città catalana

L’emergenza Coronavirus ha messo in ginocchio anche l’intero mondo del calcio.

Il contagio del virus si è propagato in modo estremamente rapido soprattutto in Italia dove i casi si stanno moltiplicando di giorno in giorno. Il Governo ha varato un decreto di prevenzione che ha stoppato fino al prossimo 3 aprile tutte le attività pubbliche comprese le gare del campionato di calcio. Le italiane impegnate in Europa stanno però vivendo con il dubbio questi giorni: eccezion fatta per l’Atalanta che si trova già a Valencia, Napoli e Roma dovranno fare i conti con il governo spagnolo che ha chiuso i vali dall’Italia. Il presidente dei blaugrana, Josep Maria Bartomeu, è però più che ottimista in vista del match del Camp Nou.

“Abbiamo avuto una riunione con la Generalitat de Catalunya e c’è stata una decisa raccomandazione a giocare a porte chiuse. Ci spiace che la cosa influenzerà soci, tifosi e il mondo del calcio. Ma questa è una situazione eccezionale. Sono sicuro che arriveranno a Barcellona, mancano comunque alcuni giorni. Per prima cosa voglio dire che la priorità è la salute e collaborare con le autorità sanitarie. Poi c’è la componente che è la perdita economica non solo per il Barcellona ma per qualsiasi club costretto a giocare a porte chiuse. Nel caso del Barcellona può arrivare fino a 6 milioni di euro, ma torno a dirlo, non è importante”.

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