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L'intervista

Curiale: “Mi ispiro ad Amauri. Mio nonno sperava di vedermi in A con il Palermo”

Curiale: “Mi ispiro ad Amauri. Mio nonno sperava di vedermi in A con il Palermo”

Le dichiarazioni dell'attaccante in forza al Catanzaro, Davis Curiale, che purgato il Palermo in Coppa Italia Serie C

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Parola a Davis Curiale. Il centravanti del Catanzaro è stato il man of the match in occasione della sfida tra i calabresi ed il Palermo, valsa per gli ottavi di finale di Coppa Italia Serie C. Una prodezza balistica del numero 7 ex rosanero ha deciso la sfida in favore della squadra di Calabro. Curiale è intervenuto sulle colonne de "La Gazzetta dello Sport" fissando i suoi obiettivi per il resto della stagione agonistica e facendo allusione al suo trascorso con la maglia del Palermo. Di seguito, le sue dichiarazioni.

"Voglio vincere il campionato per lasciare Catanzaro (scadenza del contratto a fine stagione, ndr ) in trionfo, magari anche da protagonista, riprendendomi lo spazio che avevo l'anno scorso. La società ha fatto le sue scelte, però sapeva che spostarmi era complicato per motivi personali. Adesso è acqua passata. Rete contro i rosa? Un gesto d'istinto, sono abituato a fare gol difficili e decisivi, per la coordinazione mi ispiro da sempre a Trezeguet - ha affermato il 33enne - un modello con Amauri e Lucarelli. Ultimamente ne segno pochi, ma tutti pesanti, e quello al Palermo è il più bello dei 6 realizzati con il Catanzaro: lo dedico a papà Vito e a nonno Pietro, che non ci sono più e speravano di vedermi esordire in A con i rosanero. Messina? Con Capuano in panchina i siciliani si sono ricompattati, sarà dura ma dovremo farcela con le buone o le cattive, perché siamo reduci da 2 k.o. in campionato. Bari? Ci è dispiaciuto perdere, abbiamo giocato meglio e non volevamo che scappassero a +7. Però nello spogliatoio abbiamo fatto un patto per il ritorno".