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L'EX CAPITANO

Lodi: “Mio Catania top. Fallimento? Non voglio nemmeno pensarci. Tifosi sono con voi”

Lodi: “Mio Catania top. Fallimento? Non voglio nemmeno pensarci. Tifosi sono con voi”

Le dichiarazioni dell'ex fantasista del Catania, oggi all'Acireale, Francesco Lodi, sul momento delicatissimo che vessa in seno al club etneo, sul possibile fallimento della società rossazzurra

Mediagol (sc) ⚽️

Centrocampista napoletano con un sinistro educatissimo, Francesco Lodi è uno degli uomini simbolo di quel Catania che no c'è più, un calcio storicamente vicino ma lontano dalle menti dei tifosi rossazzurri, che vedeva la comagine etnea calcare i grandi palcoscenici della Serie A battendosi ad armi pari contro le big del massimo campionato. Le magine su punizione e le geometrie da metronomo di centrocampo hanno fatto di Lodi il fulcro di svariate gestioni tecniche della squadra siciliana: da Simeone a Montella, passando per Maran (giusto per citarne alcuni).  Nel corso di una intervista rilasciata al portale lacasadic.com, l'ex fantasista di Empoli, Parma e Udinese - tra le altre -, ha parlato del delicatissimo momento che vessa all'interno del club etneo.

CASO CATANIA - "La situazione é surreale, tutto questo sei o sette anni fa sarebbe stato impossibile da pronosticare. Fa male, anche considerando il campionato che sta facendo la squadra. Questa, insieme ai tifosi, merita di sentir parlare soltanto di calcio giocato. Mi auguro che il Catania possa sopravvivere".

SCENARIO FALLIMENTO - "In caso di fallimento ci rimarrei malissimo. Ho segnato cinquanta gol con questa maglia, insieme ai miei compagni abbiamo riscritto ogni record. Soffrirei, è ovvio. Ma non voglio neanche pensare ad un esito negativo, spero soltanto vada tutto bene”. Cinque anni e mezzo alle pendici dell’Etna, quanto basta per costruire un legame eterno con la città: “Il rapporto con i tifosi è sempre stato meraviglioso, sin da quella doppietta al Lecce su punizione che il 13 febbraio del 2011 sancì il mio debutto al Massimino. Sono andato via da Catania e ci sono ritornato due volte, nulla è mai mutato. Io ormai vivo qui con la mia famiglia e percepisco tanto affetto dalla gente che ancora oggi mi ferma per strada. Spero di aver lasciato un ricordo positivo da calciatore ma soprattutto da uomo, perché per me è stato un orgoglio indossare quella maglia".

GOL IN ROSSAZZURRO -"Il più bello? Sono affezionato alla doppietta al Lecce, al gol di Torino contro la Juve, alle reti nei derby e naturalmente al gol da centrocampo col Trapani (nella semifinale playoff di Serie C nel 2019) ma me li prendo tutti e cinquanta perché lì c’è la mia storia. Dovendo arretrare per questioni di ruolo, rispetto a quando ho giocato in altre piazze, dovevo specializzarmi in altro per far gol e così è arrivato questo feeling che ho sempre cavalcato, studiato meticolosamente come fosse un calcio di rigore: basta guardare il portiere e i primi tre uomini della barriera, in base alla loro altezza poi scelgo se tentare una conclusione normale o rasoterra. Si pensava solo al bene del Catania e questa cosa si percepiva anche dall’esterno perché negli altri campi ci temevano, eravamo riconosciuti e rispettati”.

POSSIBILE RITORNO - "Quella traversa col Siena su punizione nella semifinale playoff 2017/18 (poi persa ai rigori), è l’emblema di tutto ciò che sta succedendo adesso: provate a pensare se quel pallone fosse entrato. Probabilmente saremmo stati sommersi dalla gente, già pronta ad andare a Pescara per la finale col Cosenza. E chi lo dice, visto il momento di quella squadra e la spinta dei tifosi, che non staremmo parlando oggi di un Catania ancora in B? Purtroppo non avremo mai la riprova di ciò che affermo ma ne sono ancora convinto”. Possibile ritorno? Io non chiudo le porte a nessuna società in cui sono stato, figuriamoci al Catania. Adesso penso a giocare per qualche altro anno perché mi diverto ancora. Ma in futuro ,se ci fosse la possibilità di tornare, in qualsiasi veste mi farebbe sicuramente piacere".

MESSAGGIO AI TIFOSI -"Fossi stato ancora in società non sarebbe cambiato nulla. Ai tifosi dico che dovrebbero clonarli per quello che hanno fatto e stanno facendo per la squadra, anche a livello di sforzi economici. Questa é gente speciale, nessuno ha un tifo così, credetemi. Sono con loro, seguo tutto, speriamo bene “

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